Bypass fuori dal Pnrr, Ianeselli: “Attendiamo comunicazioni ufficiali, evidente sia un decisione politica, non tecnica”
Il sindaco di Trento sulla possibile esclusione del progetto della Circonvallazione ferroviaria di Trento dai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza: “La scelta di togliere i finanziamenti Pnrr al bypass e di sostituirli con quelli statali non è di natura tecnica, ma politica”

TRENTO. Di conferme ufficiali, nonostante se ne parli da parecchi giorni (Qui Articolo), ancora non ce ne sono, ma più passa il tempo e più l’ipotesi dell’esclusione del progetto della Circonvallazione ferroviaria di Trento dai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza sembra farsi concreta e sul tema, ora, interviene direttamente il sindaco del capoluogo, Franco Ianeselli.
Come già riportato, nel delicato equilibrio sui progetti da finanziare con i fondi europei, uno dei capitoli che sta attualmente impegnando maggiormente gli uffici dedicati è proprio quello relativo alle grandi opere ferroviarie e, nel braccio di ferro tutto interno al governo tra il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, ed il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a quanto pare il bypass trentino sarebbe stato ‘sacrificato’ per salvare il Terzo valico (l’alta velocità Genova-Milano).
Un’eventualità che slegherebbe di fatto il progetto trentino dalla necessità di chiudere l’opera entro il 2026, visto che i ‘nuovi’ finanziamenti (quelli garantiti dal Pnrr erano pari a 930 milioni di euro) arriverebbero dal fondo ordinario di Rfi. “Vista l’importanza del tema – precisa subito Ianeselli in una nota – mi aspetto che arrivi al più presto una comunicazione ufficiale e che siano coinvolti i territori. Certo è che la scelta di togliere i finanziamenti Pnrr al bypass e di sostituirli con quelli statali non è di natura tecnica, ma di natura politica”.
Il primo cittadino non crede infatti sia “utile giustificarla con alibi o pretesti che hanno inciso ben poco, visto che la decisione è stata influenzata in modo determinante dal peso politico delle diverse regioni”. In poche parole: non si giustifichi la decisione sulla base di questioni tecniche legate all’opera, la responsabilità sarebbe di chi sceglie, politicamente, di impiegare quei fondi in Liguria e non in Trentino.
“Vista la complessità della questione ambientale – continua infatti il sindaco – per noi l’indagine della Procura di Trento sull’interferenza tra il progetto del bypass e l’inquinamento di Trento Nord è un’iniziativa che va a tutela della sicurezza, quella dei cittadini e dei lavoratori del cantiere. Abbiamo totale fiducia nella Procura, che sta lavorando con la fattiva collaborazione del Comune di Trento”.
In definitiva quindi Ianeselli ribadisce l’importanza di avviare finalmente la bonifica delle aree inquinate, di rispettare la tempistica dell’opera e di dar corso al progetto integrato: “Ho sempre affermato che il progetto del bypass può e deve diventare la leva per la bonifica e la messa in sicurezza delle aree di Trento Nord, che da decenni attendono un intervento risolutivo. Nel contempo, nonostante il canale di finanziamento diverso, mi auguro vengano rispettati i tempi previsti dal Pnrr, perché la città non può sopportare un cantiere infinito. Infine, per noi. è fondamentale si dia corso al progetto integrato nella sua completezza, non solo il bypass, dunque, ma anche il Nordus e l’interramento della ferrovia storica”.














