Riaperto il bando dell’A22 dopo mesi di incertezze, Confindustria Trento e Bolzano: "Il territorio aspetta da anni investimenti, basta rinvii"
Nei giorni scorsi ad esprimere soddisfazione erano stati anche i governatori del Trentino e dell'Alto Adige, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher che attraverso una nota aveva spiegato: "Abbiamo lavorato negli ultimi anni con una forte unità d'intenti e una grande condivisione degli obiettivi"

TRENTO. Una partita lunga e soprattutto complessa che ha visto rinvii e numerosi ostacoli finendo anche nel mirino dell'Unione Europea. Nei giorni scorsi il Governo ha deciso di riaprire il bando per l'A22.
Una notizia che è stata accolta immediatamente con molta soddisfazione da parte dei governatori del Trentino e dell'Alto Adige, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher e oggi a cogliere con favore la decisione sono stati anche i presidenti di Confindustria Trento e Bolzano Lorenzo Delladio e Alexander Rieper sottolineando l’importanza strategica della riapertura della procedura.
"Con il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, e con tutti i territori interessati, fino a Modena, abbiamo lavorato negli ultimi anni con una forte unità d'intenti e una grande condivisione degli obiettivi" ha spiegato Maurizio Fugatti ribadendo che "il percorso fatto fino a oggi rimane valido. Sappiamo quanto sia alta l'attenzione su questa vicenda e ora attendiamo gli esiti futuri”.
Al centro della vicenda ci sono questioni delicate legate al codice degli appalti e, soprattutto, alla procedura di finanza di progetto applicata al rinnovo della concessione.
In queste ore anche i presidenti della Confindustria del Trentino e dell'Alto Adige, Lorenzo Delladio e Alexander Rieper, attraverso una nota, hanno voluto esprime soddisfazione per la decisione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di riavviare la gara per la concessione dell’autostrada del Brennero. “Il territorio aspetta da anni importanti investimenti che non possono più essere rinviati” hanno sottolineato i due presidenti.
Dopo mesi di incertezze e controlli europei, la strada sembra finalmente spianata per riportare la gestione dell’A22 sotto i riflettori, con l’obiettivo di garantire efficienza e sviluppo economico per l’intero territorio.














