Funivia Trento-Bondone, al via la gara di progettazione per l'entusiasmo di Comune e Provincia a braccetto: "Passo decisivo"
Comune e Provincia sgomitano sulla funivia Trento-Bondone, una progettazione tecnico-economica da 3 milioni per realizzare la prima tratta fino a Sardagna. La stima poi per l'opera è di 46 milioni per raggiungere il sobborgo

TRENTO. C'è il bando di gara per il collegamento tra Trento e Sardagna, via libera così alla progettazione della prima tratta del maxi-impianto che poi dovrebbe spingersi fino alla cima del Bondone. Sono sempre sembrati pochi i dubbi sulla realizzazione del collegamento tra il capoluogo e il sobborgo, maggiori le perplessità sul tracciato. Ci sono circa 3 milioni per il progetto di fattibilità tecnico-economica e viene sostanzialmente rispettato il cronoprogramma ma tanto basta per l'entusiasmo di Provincia e Comune a braccetto.
Terminata la fase di valutazione ambientale e recepite le osservazioni tecnicamente accoglibili, spiega attraverso una nota la Provincia di Trento, entra nel vivo la progettazione della funivia Trento–Monte Bondone, infrastruttura strategica per il collegamento tra la città e la montagna. L’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti - Apac ha pubblicato oggi, mercoledì 17 dicembre, sulla piattaforma Contracta il bando di gara per l’affidamento della progettazione di fattibilità tecnico-economica (Pfte) della prima tratta dell’opera, dalla città all’abitato di Sardagna.
"Si tratta di un passo decisivo - commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento - per l'avvio della progettazione nell'ambito di un iter che, tenendo conto anche di alcune istanze delle comunità coinvolte, ci avvicina alla concretizzazione di un’infrastruttura strategica per la città di Trento e per l’intero Trentino".
La base di gara - procedura aperta sopra soglia comunitaria con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economica più vantaggiosa - è di 1,9 milioni, oltre a Iva, oneri assistenziali e previdenziali, opzione del quinto d’obbligo, per un valore complessivo stimato dell’appalto di 2,37 milioni di euro.
"Di collegamento moderno, sostenibile e integrato con il sistema della mobilità pubblica, che andrà a valorizzare anche la vocazione sportiva e aggregativa della montagna di Trento", le parole dell’assessore provinciale all’urbanistica, sport e trasporti Mattia Gottardi, mentre per l’assessore al turismo Roberto Failoni "il collegamento funiviario rappresenta un investimento determinante che consentirà di rendere il Monte Bondone ancora più accessibile anche ai tanti visitatori della città, rafforzando l'attrattività complessiva del territorio e il rapporto tra Trento e la sua montagna”.
Il tracciato oggetto del bando, connotato quale trasporto pubblico locale, prevede il collegamento tra le due sponde del fiume Adige in ambito urbano, con partenza dal nuovo hub intermodale in fase di ultimazione nell’area ex Sit. E' prevista una stazione intermodale in destra Adige, in prossimità della sede della Motorizzazione civile, servita anche da un parcheggio di attestamento da 240 posti auto, e la risalita fino a Sardagna.
Sulla base dell’incarico di progettazione del Pfte verrà successivamente avviata la gara di appalto per la realizzazione dell’opera. La progettazione della stazione di arrivo a Sardagna - aggiunge la Provincia - sarà impostata in modo da prevedere la prosecuzione del collegamento con il secondo tratto verso il Monte Bondone, valutando le soluzioni tecniche più idonee, senza escludere l’ipotesi di passaggio da Candriai.
Rispetto alla prima tratta dell’opera si è quindi conclusa la procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (screening Vioa), nell’ambito della quale sono state formulate osservazioni e richieste di modifica, recepite ove tecnicamente compatibili, in particolare per quanto riguarda la struttura di arrivo a Sardagna.
Il costo complessivo dell’intervento, costituito dalle due tratte Trento-Sardagna e Sardagna-Monte Bondone, è stimato in circa 96 milioni di euro. Per la prima tratta, Trento–Sardagna, è stimato un costo di 46 milioni, per i quali è previsto un contributo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti da 37,5 milioni di euro
"Ottima notizia, auspico attenzione massima agli aspetti paesaggistici e ai collegamenti", dice Franco Ianeselli, sindaco di Trento. "Non solo i tempi previsti sono stati rispettati, ma il tracciato oggetto del bando recepisce la richiesta del Comune di far partire l’impianto dalla Sinistra Adige, in modo da garantire il collegamento con la città".
Anche se sono sembrati sempre pochi i dubbi sulla partenza fissata dall'ex Sit. A ogni modo procede l'iter per la prima tratta, con un pensiero al completamento dell'opera. Nel segno dell'attenzione, perché richiesta dalla popolazione.
"Si tratta del primo lotto di un progetto complessivo che vuole avvicinare la città al Monte Bondone e dunque a far vivere la montagna tutto l’anno. Come richiesto dai cittadini, la progettazione dovrà essere molto attenta agli aspetti paesaggistici soprattutto riguardo alle stazioni intermedie in Destra Adige, a Sardagna, a Vaneze e poi eventualmente a Candriai. Per ognuna dovrà essere studiato dal punto di vista urbanistico l’inserimento nel contesto e definiti i collegamenti: in Destra Adige con il futuro parcheggio di attestamento da 1.500 posti e con tutte le nuove funzioni dell’area, a Sardagna con la zona della Busa degli Orsi, a Vaneze con il l’abitato e con i sentieri. La stessa attenzione va dedicata naturalmente alle stazioni di partenza e di arrivo: per la prima, nell’hub intermodale all’ex Sit, è già previsto un percorso pedonale sbarrierato per raggiungere la stazione dei treni. Per la stazione di arrivo a Vason invece dovranno essere studiati i collegamenti ciclopedonali e del trasporto pubblico con la piana delle Viote”, conclude Ianeselli.














