Contenuto sponsorizzato
Trento
27 gennaio | 15:14

Funivia Trento-Bondone, dalla stazione di Sardagna a quella di Candriai: tutte le ipotesi sono aperte e non si esclude nulla per arrivare in cima

Un'altra assemblea pubblica per aggiornare la popolazione sull'ipotesi collegamento tra Trento e il Bondone, in particolare sulla seconda tratta. Un tema che trova allineati la Provincia di centrodestra e il Comune di centrosinistra, la politica è affascinata da questa idea

TRENTO. Altra assemblea pubblica per parlare del progetto della funivia Trento-Bondone e per aggiornare la popolazione sull'ipotesi di collegamento tra la città e la montagna. Non si esclude, come anticipato nei mesi scorsi, una stazione in più a Candriai e si ragiona ancora sulla miglior soluzione di quella di arrivo a Sardagna, una collocazione che dovrebbe poi essere propedeutica a poter prevedere la prosecuzione verso l'alto. Un tema che trova allineati la Provincia di centrodestra e il Comune di centrosinistra, la politica è affascinata da questa idea.

 

Insomma, non sembrano emergere grandi novità sul maxi impianto (Qui approfondimento). Durante l'incontro pubblico, presenti l'assessore provinciale Mattia Gottardi, il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, il dirigente generale dell’Unità di missione strategica Patrimonio e trasporti, Mauro Groff, i dirigenti comunali e diversi consiglieri provinciali e amministratori locali, è stata presentata la situazione della prima tratta tra Trento e Sardagna, che è stata approvata e si trova in fase di progettazione del Pfte (progetto di fattibilità tecnico-economica).

 

Se la prima tratta è delineata nella sua configurazione, le ipotesi sono ancora tutte aperte sulla tratta da Sardagna a Vason. Ci sono possibilità di scenari diversi in ragione delle osservazioni che sono pervenute dalla popolazione. Come ricordato durante l'incontro, Provincia e Comune portano avanti un aggiornamento di quella che è la situazione del progetto della funivia, senza escludere l’ipotesi di passaggio da Candriai.

 

La progettazione della stazione di arrivo a Sardagna, spiega la Provincia, sarà impostata in modo da prevedere la prosecuzione del collegamento con il secondo tratto verso il Monte Bondone, attraverso la valutazione delle soluzioni tecniche più idonee.

 

L’assessore provinciale all’urbanistica e ai trasporti, nel ringraziare i numerosi presenti, ha ricordato l’importanza di condivisione e pubblicità di quest’opera con il territorio e i suoi cittadini, in particolare con chi può portare idee e visioni diverse, prima di avviare il suo iter ufficiale.

 

Un passaggio fondamentale vista la portata economica dell’investimento (96 milioni di euro, finanziati per la prima tratta con un contributo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) e per il cambiamento di prospettiva e sviluppo rispetto alle connessioni del centro cittadino con la montagna che l’opera porterà in futuro.

 

L’assessore ha quindi ribadito come la Giunta provinciale creda fortemente in questo progetto, che ha due grandi filoni: il primo è quello di connettere in maniera diversa, più sostenibile e integrata, la mobilità del trasporto pubblico locale della media montagna verso il centro; il secondo riguarda lo sviluppo ed il rilancio dal punto di vista turistico della montagna, compatibile con la sostenibilità del raggiungimento di questi luoghi. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 16 giugno | 12:02
E' accaduto sulla corsia Sud, all'altezza di Pastrengo, circa 3 chilometri dopo il casello di Affi. Secondo una prima ricostruzione la [...]
Cronaca
| 16 giugno | 11:27
La Uil Fp del Trentino richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di adottare misure concrete contro gli effetti del caldo [...]
Cronaca
| 16 giugno | 10:57
Dopo le parole di Roberto Vannacci interviene il Comitato pari opportunità del consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi: "Rinunciare alla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato