Bypass ferroviario, Zanella: “Abbiamo impegnato Fugatti a garantire più trasparenza sui dati”. Previsti nuovi campionamenti sulle aree inquinate
Tramite una risoluzione Futura ha impegnato la Giunta Fugatti a ridefinire, aumentandole, le analisi sui terreni inquinati dell’ex Carbochimica ed ex Sloi. Zanella: “Valutare la presenza lungo il tracciato storico di eventuali inquinanti e procedere così all’eventuale piano di bonifica”

TRENTO. In primavera dovrebbero iniziare ufficialmente i lavori per la realizzazione della circonvallazione ferroviaria di Trento. Recentemente il consorzio di imprese composto da Webuild (capofila del raggruppamento), Ghella, Collini Lavori e Seli Overseas si è aggiudicato la gara d’appalto per opere che valgono oltre 934 milioni di euro.
A preoccupare però sono le aree inquinate dell’ex Carbochimica ed ex Sloi che saranno interessate dai cantieri del bypass. “Nella convinzione che, a fronte di un progetto ormai appaltato, il nostro compito sia quello di tutelare in tutti i modi la cittadinanza, i lavoratori e l’ambiente” Futura ha presentato in Consiglio provinciale una risoluzione per impegnare la Giunta Fugatti a garantire innanzitutto maggiore trasparenza sui dati.
“Inoltre – precisa il consigliere Paolo Zanella – abbiamo impegnato la Provincia a ridefinire con Rfi il numero di campionamenti da effettuare con i 2 milioni di euro dell’emendamento Ferrari-Cattoi sul sedime ferroviario tra ex Carbochimica ed ex Sloi per valutare la presenza lungo il tracciato storico di eventuali inquinanti e procedere così all’eventuale piano di bonifica”.
Secondo Futura infatti i 6 campionamenti previsti da Rfi non sarebbero sufficienti a intercettare eventuali zone di contaminazione da parte del piombo tetraetile o altri inquinanti. Infine il provvedimento presentato da Zanella impegna al Giunta a valutare il potenziamento dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa) per meglio vigilare sul progetto.

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