Il Governo conferma 2 milioni per ulteriori analisi all’ex Sloi, Ferrari: “Servono garanzie sulle tempistiche, anche la Pat deve attivarsi”
Dal Ministero dell’economia e delle finanze, tramite la sottosegretaria Lucia Albano, spiegano i 2 milioni di euro per le analisi sulle aree ex Sloi e Carbonchimica di Trento sono stati stanziati. La replica della deputata trentina Sara Farrari: “Non c’è nessuna rassicurazione sulla velocità nei tempi”

ROMA. Ben 2 milioni di euro per “interventi di progettazione ed esecuzione della campagna di sondaggi geognostici volta ad individuare con precisione estensione e profondità delle sostanze inquinanti” sulle aree ex Sloi e Carbonchimica di Trento. Era questa la cifra che le deputate trentine Sara Ferrari (Partito Democratico) e Vanessa Cattoi (Lega) erano riuscite a strappare in Parlamento.
Recentemente Ferrari aveva depositato un’ interpellanza per capire tempi e i modi di utilizzo dei 2 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio. La deputata Dem ha esortato le autorità a effettuare i rilievi prima dell’inizio dei lavori legati al bypass di Trento: “Ho invitato il Governo Meloni a valutare la necessità di assegnare la gestione dei fondi alla Provincia di Trento attraverso l’Appa, che si occupa da sempre di indagini geologiche”.
Dal Ministero dell’economia e delle finanze, tramite la sottosegretaria Lucia Albano, spiegano che “la somma stanziata è stata allocata da pochi giorni nel pertinente capitolo di bilancio del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, al fine di operare la programmazione delle risorse, si rappresenta che sono in corso di predisposizione gli atti necessari affinché la gestione delle stesse sia attribuita al pertinente centro di responsabilità e successivamente al rispettivo centro di costo”.
Albano ha poi aggiunto: “Per quanto di competenza verrà pertanto valutata dalle strutture competenti e destinatarie della somma in argomento la modalità più opportuna per l’assegnazione delle risorse stanziate con la legge di bilancio, al fine di attuare i sondaggi geognostici previsti, attesa anche l’ipotesi proposta dagli interroganti e l’eventuale disponibilità e capacità propositiva da parte degli enti territoriali interessati”.
La risposta però viene giudicata da Ferrari “assai vaga”, la deputata Dem non ha ottenuto le garanzie che si aspettava: “Non c’è nessuna rassicurazione sulla velocità nei tempi. La sottosegretaria mi ha successivamente espresso il suo personale impegno a seguire questa vicenda. A questo punto mi auguro una sollecita espressione di ‘disponibilità e capacità propositiva’ da parte della Provincia nei confronti del Ministero”.







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