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| 05 mag 2023 | 18:56

Variazione bilancio, 318 milioni sul tavolo (e una 'valanga' di emendamenti in Consiglio): per i sindacati manovra “parziale e deludente”. Fugatti: “Investimenti centrali”

Il provvedimento è stato presentato negli scorsi giorni a categorie economiche e sindacati: in tutto si tratta di un volume di risorse pari a 318 milioni di euro ricavati dall'avanzo di Amministrazione. Migliaia gli emendamenti presentati in Consiglio sul ddl relativo alla manovra, all'ordine del giorno per la tornata d'Aula della prossima settimana: “Gli uffici stanno ora provvedendo a protocollare gli emendamenti uno per uno”

Variazione bilancio, 318 milioni sul tavolo (e una 'valanga' di emendamenti in Consiglio)

TRENTO. “Gli investimenti sono centrali per lo sviluppo del Trentino e danno una spinta in più all'economia, sia nei momenti di crescita che di contrazione. Per questo, con la variazione di bilancio da 318 milioni, la Giunta provinciale ha garantito una particolare attenzione al riguardo, riservando 200 milioni, se si contano gli ulteriori 50 milioni per i progetti finanziati a debito, proprio per gli investimenti”. Commenta così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, il provvedimento di variazione di bilancio presentato negli scorsi giorni a categorie economiche e sindacati, che prevede un volume di risorse pari a 318 milioni di euro ricavati dall'avanzo di amministrazione.

 

Una manovra che ha portato, questa mattina, ad una “vera valanga, nell'ordine delle migliaia, – dice il Consiglio provinciale – di emendamenti presentati” sul ddl relativo alla misura, all'ordine del giorno per la tornata d'Aula della prossima settimana. “Il termine fissato dal regolamento del Consiglio per la presentazione scadeva oggi a mezzogiorno – scrive il Consiglio – gli uffici stanno ora provvedendo a protocollare gli emendamenti uno per uno”. Nel frattempo Cigl, Cisl e Uil hanno parlato di una manovra “parziale e deludente” e di risposte “insufficienti per le famiglie messe in difficoltà dall'aumento dei prezzi: la Giunta si limita a presentare scelte già assunte in solitarie”.

 

Il provvedimento, aveva precisato ieri la Pat, non conclude in ogni caso le misure finanziarie del 2023, che si completeranno invece con l'assestamento di bilancio nel quale saranno comprese, tra le diverse voci, le eventuali risorse derivanti dalla trattativa sugli arretrati in corso con lo Stato e le eventuali entrate tributarie derivanti dall'andamento dell'economia. Ripercorrendo i punti del disegno di legge sulla variazione di bilancio, Piazza Dante ha precisato innanzitutto che “sul fronte dell'addizionale regionale Irpef si conferma anche per il 2023 l'esenzione per i redditi compresi tra i 15mila e i 25mila euro con impatto sia per i cittadini che sul bilancio della Provincia nel 2024 (30 milioni). Misura che con impatto sul 2023 era stata varata in sede di assestamento 2022”.

 

Riguardo al pubblico impiego: “Sono destinati 35,6 milioni per il riconoscimento nel 2023 di un emolumento una tantum ai dipendenti del sistema pubblico provinciale (2% dello stipendio) aggiuntivo rispetto all'indennità di vacanza contrattuale e in attesa della ripresa della trattativa per la stipulazione di un protocollo d'intesa sul rinnovo del contratto di lavoro 2022-2024 in vista delle prossime manovre di bilancio. A queste risorse si aggiungono 3,6 milioni per l'attribuzione al personale docente delle scuole a carattere statale di ulteriori incrementi tabellari disposti a livello nazionale sul contratto 2019-2021”.

 

Seguono interventi a favore della casa, 7 milioni, di cui 5 per interventi sul patrimonio Itea e 2 milioni destinati a rafforzare il fondo nazionale di garanzia di prima casa rivolto prioritariamente a giovani coppie, genitori singoli con figli minori e giovani: “L'obiettivo – dice la Pat – è quello di accrescere la percentuale di garanzia a favore dei beneficiari trentini per favorire in particolare l'acquisto della prima casa e quindi la costituzione di nuovi nuclei familiari. Ancora, 94,8 milioni aumentano la quota dedicata agli investimenti pubblici, compresi gli interventi dei Comuni finanziati dal Fondo di sviluppo locale. Proprio per ribadire il carattere strategico degli investimenti, a tale cifra ricavata dall’avanzo di amministrazione si aggiungono interventi finanziati a debito per circa 50 milioni di euro, con un limite di impegno decennale”.

 

Ci sono poi, conclude la Provincia: “Gli accantonamenti a favore dei comuni (69,5 milioni di euro), le misure a favore dei settori economici (22,1 milioni), la promozione del territorio e dei prodotti trentini (19,5 milioni di euro), i primi interventi per far fronte alla carenza d’acqua (3,4 milioni destinati a opere di accumulo e per progetti per lo sviluppo della tecnologia per il risparmio idrico in agricoltura con il coinvolgimento del sistema della ricerca locale), le operazioni sul patrimonio immobiliare del sistema provinciale (20 milioni). Completano il quadro della variazione ulteriori destinazioni per 16,1 milioni”.

 

Come anticipato però, per i sindacati si tratta di una “manovra deludente, che non fornisce risposte soddisfacenti e di portata adeguata ai bisogni delle famiglie trentine che in questi mesi hanno dovuto fronteggiare difficoltà enormi a causa dell'aumento dei prezzi con un'inflazione che in provincia viaggia a doppia cifra e che è prevista in crescita ancora, come si deduce dalle stime parziali su aprile”. I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti (che hanno partecipato ieri al confronto con il vice-presidente Mario Tonina e gli assessori Achille Spinelli e Giulia Zanotelli) oltre che nel merito però criticano anche il metodo con cui questa manovra è stata varata dalla Giunta: “Nessuno spazio per il confronto. Di fatto la discussione di oggi è stata la mera presentazione di scelte già assunte e non modificabili fino all'approdo in Consiglio provinciale”.

 

Nel commentare la misura Fugatti come detto ha sottolineato la centralità degli investimenti nello sviluppo del Trentino e l'attenzione rivolta dalla Giunta a questo tema, con 200 dei 318 milioni di variazione riconducibili proprio agli investimenti (90 dei quali solo per il rifinanziamento di progetti diventati più costosi per il caro materiale). “Tutto ciò – ha detto il presidente nel citare i numeri della manovra – grazie alle risorse dell'avanzo del 2022 della Provincia e dunque grazie al buon andamento dell'economia e quindi del gettito soprattutto negli ultimi mesi dell'anno scorso, un risultato che fra l'altro ha smentito alcune previsioni negative. Ulteriori ragionamenti sul bilancio proseguiranno in vista dell'assestamento previsto a luglio, per il quale confermiamo che tra le priorità che prenderemo in considerazione ci sarà il sostegno alle famiglie in relazione al caro-vita”.

 

Entrando nel dettaglio, Spinelli ha poi parlato dell'esenzione all'addizionale regionale Irpef precisando: “Si tratta di un intervento che viene mantenuto, smentendo inoltre alcune dichiarazioni in senso contrario giunte dal fronte sindacale. Crediamo sia un aiuto importante, che viene incontro a tante famiglie, lavoratori e pensionati e va nella direzione di sostenere in modo concreto il loro reddito”.

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