Dai quasi 2 miliardi in sanità alle novità a sostegno alle famiglie: "E' l'investimento più potente che si può fare". Al via la maratona sul bilancio
In Prima commissione è iniziata la discussione sul bilancio della Provincia, una manovra che sfiora i 6 miliardi. Ecco i contenuti delle misure tracciate dal vice presidente Spinelli e come piazza Dante intende destinare le risorse

TRENTO. Le entrate per il 2026 toccano i 5 miliardi e 612 milioni di euro in linea con l'anno scorso. L'indicazione è di un trend di continuità che la Provincia definisce positivo se si tiene conto che per il 2025 si è arrivati a quasi 7 miliardi con le risorse derivanti dall'avanzo inserito in assestamento. Al via in Prima commissione, presieduta da Carlo Daldoss (La Civica) la maratona sul bilancio. Una manovra presentata dal vice presidente Achille Spinelli perché il governatore Maurizio Fugatti è in viaggio di rientro dal Brasile.
Dal budget da quasi 2 miliardi per la sanità agli investimenti sulle politiche familiari, da quelle abitative alle opere pubbliche fino ai milioni per la promozione turistica. La Provincia traccia le manovre e misure contenute nel bilancio in discussione. Sul capitolo delle opere pubbliche Spinelli ricorda che risultano già finanziate opere per 2,5 miliardi, di cui 820 per il nuovo ospedale. Mentre, in questa manovra vengono aggiunti 42 milioni per le ciclabili e 102 milioni per gli edifici scolastici.
La Provincia evidenzia gli investimenti a favore delle famiglie. "La situazione internazionale grava sulla situazione economica e quindi è indispensabile - per Spinelli - rafforzare il mix virtuoso di politiche pubbliche agendo su tre aree: il sostegno alle famiglie, la conciliazione vita – lavoro, l’attrattività del territorio, il rilancio della competitività e dell’innovazione aziendale".
Puntare sulla famiglia "diventa una necessità strategica: l’investimento più potente che la Provincia può fare", spiega il vice presidente. "Va favorita la partecipazione al lavoro femminile, agire sulla qualità dell’occupazione e sulla conciliazione famiglia - lavoro, passaggio fondamentale per migliorare anche la qualità dei lavoratori. Andare verso le famiglie significa anche aumentare il potere d’acquisto per aumentare la domanda interna; inoltre, il benessere famigliare riduce anche i costi sociali (abbandono scolastico, disagio giovanile). Inoltre, vanno anche costruiti percorsi per sani stili di vita e economici".
Le novità a sostegno alle famiglie, prosegue piazza Dante, sono i servizi alla prima infanzia (0 – 3 anni) con l’azzeramento dei costi per famiglie con indici Icef 0,4 e una riduzione del 50% per quelle con Icef 0,7. Agevolazioni che avverranno con contributi diretti. Misura aperta anche ai nidi privati e alla Tagesmutter.
Ci sono poi le attività estive nelle scuole trentine: misura, evidenzia Spinelli, che non ha nulla a che fare con l’allungamento dell’anno scolastico ma prevede che anche negli edifici scolastici si possano fate attività estive per i ragazzi fino alla terza media. "L’obiettivo è quello di coinvolgere i soggetti che già operano costruendo un bando di interesse pubblico, ma gestito da un soggetto privato. Non si prevede la gratuità di questo servizio. C’è poi il nuovo assegno di natalità per il terzo figlio, misura a carattere strutturale che prevede un aiuto fino ai 10 anni di vita. L’ammontare andrà, in base all’Icef, da 400 euro mensili a 250 con una maggiorazione di 200 euro per le mamme disoccupate che vogliono tornare al lavoro. La spesa complessiva è prevista di 36 milioni".
Per la casa, nuove misure per la coop edilizie e l’abitare collaborativo (5 milioni), così per la ristrutturazione degli alloggi privati. Per Itea sono previsti 15 milioni e per la rivitalizzazione aree geografiche a rischio abbandono 10 milioni e sulla riqualificazione energetica 1,9 milioni per 10 anni. Ci sono poi 17 milioni per l’acquisto prima casa per giovani e famiglie numerose per 17 milioni che potranno coprire circa 1000 domande. Oltre al finanziamento di Rival e Riurb, sempre per il settore dell’edilizia pubblica, sono in programma nei prossimi anni nuovi studentati per circa 700 posti che si sommeranno agli attuali 1285. Ciò, dice Spinelli, consentirà anche di far rientrare in circolo alloggi privati.
La produttività? "E' alta, tuttavia si può fare meglio. Il Trentino è dietro Alto Adige e Lombardia. Un dato positivo ma si può migliorare". Sul piano dell’attrattività la spesa in ricerca e sviluppo sfiora i 404 milioni e il Trentino si trova al primo posto: fino a due anni fa eravamo terzi dietro Friuli Venezia Giulia e Emilia – Romagna. "Il più grande volume di investimenti in ricerca è pubblico, ma le aziende investono il doppio della media nazionale. In totale la R&f è del 12,5% del volume degli investimenti. Sulla connettività, infine, si è raggiunto l’84% della copertura prevista".
Confermate le agevolazioni sull'addizionale Irpef: un costo complessivo di 54 milioni di euro. Ci sono poi i congedi parentali per l’indennità di maternità e del congedo parentale dei lavoratori privati c’è un contributo Pat fino al 20%.
"Sulla scuola siamo sopra la media nazionale, anche se c’è una tendenza in calo. Per l’Università nel ‘93 erano 12 mila, trent’anni dopo si è passati a 16 mila, con una calo degli studenti trentini ma con una forte crescita degli studenti di fuori provincia, che rispetto ai primi Anni ‘90 sono raddoppiati passando da corca 5000 a 10 mila. Anche se si fa sentire anche per l’Università l’onda dell’inverno demografico. La sfida è quella del mondo online che sta snatura i grandi investimenti. Comunque, in Trentino crescono i laureati e ci poniamo ai vertici nazionali".
Per l’Università vengono investiti 142,6 milioni di euro; 86,2 milioni sulle Fondazioni e per Medicina si porta avanti l’Asuit. Sono previsti aiuti mirati alle imprese per 20 milioni in conto capitale e 63 in limiti di impegno; per Trentino Sviluppo 15 milioni e un nuovo Fondo strategico di 30 milioni. Per la salvaguardia del territorio sono destinati 169,5 milioni; 131 per il trasporto pubblico; alla cultura complessivamente 54,5 milioni e 31 milioni allo sport. Per il sistema scolastico ci sono 865 milioni.
Per le imprese c’è un sostegno al credito di 500 mila euro per 10 anni e contributi alle coop di 34,9 milioni. Sull’Irap vengono confermate le agevolazioni, così come l’Imis sulle attività produttive. "Ma le incentivazioni andranno a chi applicherà, nei prossimi tre anni, i contratti integrativi. Viene mantenuta l’ aliquota alle holding finanziarie".
Trend positivo per il turismo: nel 2025 la crescita degli arrivi è continuata con un +2,6% rispetto al ‘24. Sulla promozione turistica è previsto un investimento di 72,9 milioni, mentre per le attività economiche multiservizi nelle zone di montagna, secondo il protocollo firmato con la Federazione delle coop, sono previsti 4,3 milioni.
"I disoccupati sono in calo con un 2.4% quindi a livelli fisiologici. Per la presa in carico dei bambini da 0 – 3 anni ci poniamo al secondo posto dopo il Friuli e in calo è il rischio di povertà che è al 6,9, dato che ci avvicina all’Alto Adige. La speranza di vita è a 84,7 anni contro i 77,5 del ‘92. La popolazione trentina dal 1971 è cresciuta del 27,7% rispetto al 9% del resto d’Italia. Da noi, inoltre, è prevista una ripresa della natalità anche se si tratta di stima da verificare. C’è invece un problema con il saldo migratorio dei giovani dai 25 ai 34 anni verso l’estero. Qui c’è da lavorare per invertire questa tendenza".
Per le startup, la Provincia, riporta indici di sopravvivenza migliori. "C’è un maggiore interesse per l’investimento nelle aziende trentine e il tasso di sopravvivenza delle aziende ad alto contenuto tecnologico è più alta rispetto agli altri territori", continua Spinelli. "Sul piano delle politiche industriali ci sarà un confronto con sindacati e imprenditori, ma piazza Dante non chiuderà le porte a nessuno anche se verranno delineate delle aree di intervento. La manifattura affronta un momento difficile, mentre le società dei servizi vanno molto bene a partire da quello bancario".
Sul piano della ricerca si deve puntare sui domini strategici, il polo scienze della vita, l’energia, la Ict e la meccatronica della Manifattura. L’obiettivo è quello di attrarre aziende ad alto valore aggiunto, anche per avere stipendi più alti. Ma per raggiungere questo target si deve migliorare l’attrattività territoriale a partire dalla casa. Ma, ancora Spinelli, si dovrà lavorare sempre di più con la finanza privata per cercare di creare più valore possibile.
Per la sanità un budget di 1 miliardo e 636 milioni. E' di 1.636 milioni la spesa per il funzionamento del servizio sanitario; 185 per gli interventi in ambito sociale, 116,8 per pensioni e indennità di accompagnamento e infine è previsto il potenziamento degli strumenti di welfare. "Gli investimenti per l’edilizia e attrezzature per l’Apss ammontano a 62,9 milioni", conclude Spinelli.












