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| 05 ott 2023 | 17:47

Più soldi per l'innevamento artificiale in Trentino. Solo un astenuto e tutti "Sì" in Commissione: ci sono le elezioni e il futuro può aspettare ancora qualche mese

La votazione in Terza commissione, compatta la maggioranza più il Patt. Un solo astenuto. La spesa ammissibile sale di mezzo milione di euro

Più soldi per l'innevamento artificiale in Trentino

TRENTO. Transizione ecologica? Nuovo modello di sviluppo per il Trentino invernale? Tutto può attendere, soprattutto in piena campagna elettorale con le provinciali ormai in dirittura d'arrivo. Si vota domenica 22 ottobre ma c'è tempo per gli ultimi via libera da spendere nella propaganda sul territorio e riuscire magari a convincere qualche elettore in più.

 

Ecco che in Terza commissione provinciale, presieduta da Ivano Job, arriva semaforo verde all'aumento della spesa ammissibile per la produzione di neve artificiale. Un'economia matura, già destinataria di risorse importanti, che arrotonda i contributi a disposizione. Il futuro delle località sciistiche è messo in discussione dal cambiamento climatico e c'è la corsa per adattare l’offerta, rendere la montagna attraente anche con poca neve e migliorare la tecnologia per azionare i cannoni a temperature mediamente più alte.

 

La delibera affronta alcuni temi incentrati sugli impianti da sci e quelli a fune. Un documento che prevede possano essere finanziate anche le spese per i mezzi di soccorso sulle piste.

 

Poi c'è stato un aggiustamento sul fronte della spesa ammissibile per l'innevamento programmato delle piste: si passa da 2 a 2,5 milioni di euro. Una decisione votata da tutti, solo un astenuto: Alessio Manica del Partito Democratico mentre assente alla seduta Lucia Coppola (Europa Verde).

 

A votare "Sì" invece a ranghi completi la maggioranza più il Patt, cioè Ivano Job, Denis Paoli, Lorenzo Ossanna, Roberto Paccher e Katia Rossato

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