"Più risorse per il miglior andamento dell'economia? Favole", Rossi sull'avanzo di bilancio della Provincia: "Annunci, ritornelli e foto ma poche idee per spendere i soldi"
L'ex presidente della Provincia Ugo Rossi sull'avanzo di bilancio della Provincia: "Si va avanti così ormai da anni. Le risorse si potrebbero utilizzare in spesa corrente per dare risposte alla comunità come l'equiparazione del congedo maternità del privato come nel pubblico e affrontare i temi sociali"

TRENTO. "L'economia va meglio e per questo c'è un avanzo di bilancio più importante? Una favola". A dirlo l'ex presidente Ugo Rossi. "La Provincia non riesce a spendere le risorse: annunci, promesse e foto ma tutto è fermo o quasi".
L'ex governatore si inserisce nel botta e risposta tra Lucia Maestri ("L'avanzo di bilancio è un'enormità: non ci sono visione e idee"), e Maurizio Fugatti ("La Provincia impiega al massimo le risorse di cui dispone per la crescita del Trentino. Le risorse derivano da un miglior andamento dell'economia e dal ruolo positivo degli investimenti"). Se la consigliera del Partito Democratico si è riferita a un dato, 1.237 milioni, portato alla luce e criticato dai sindacati (Qui articolo), il presidente della Provincia ha ridimensionato il conto a circa 470 milioni di euro (Qui articolo).
"Sono comunque tanti, si parla di una cifra elevata", le parole a il Dolomiti di Rossi. "Un miglior andamento dell'economia, mezzo punto di Pil in più, significa circa 60 milioni. Ogni anno in Aula ho sottolineato l'eccessivo avanzo di bilancio. Quasi in solitudine ho cercato di stimolare invano il centrodestra nell'utilizzare le risorse a beneficio del territorio, oggi è talmente evidente che pure le opposizioni si sono accorte del dato".
Non c'è solo l'entità dell'avanzo ma anche il crollo delle risorse per gli investimenti. "Si potrebbero utilizzare le risorse anche in spesa corrente per la crescita della società e per rispondere alle esigenze della popolazione", dice Rossi. "All'epoca avevo proposto di equiparare la maternità nel privato al pubblico, la replica era stata che non si poteva fare perché troppo oneroso: si parla di 10 milioni e i soldi ci sarebbero. C'è un problema emergente di patologie legate all'Alzheimer nelle Rsa: si può intervenire, per esempio, in questo settore. Ci sono una serie di tutti temi sociali da affrontare e che si possono finanziare ma questa Provincia non ha visione".
E i bilanci sembrano un po' più abbondanti rispetto a qualche anno fa. "La mia Giunta si è confrontata nel periodo della peggior crisi economica e con l'Italia quasi in default, tanto che il governo fu affidato a Monti", continua l'ex presidente. "Lo Stato ha chiesto aiuto e soldi, ci siamo trovati a operare nella cornice del Patto di stabilità e di Milano. Ci sono stati molti sacrifici, come la riduzione delle assegnazioni ai Comuni a 40 milioni, una cifra ancora oggi invariata. Ma siamo riusciti a ottenere contro partite importanti in trattative complesse e serrate".
La tendenza della Provincia a trazione destra, però, sembra chiara. "Ogni bilancio presenta forti avanzi. Ma il miglior andamento dell'economia non vale come ragione e nemmeno i risultati degli investimenti. Non valgono un gettito di questa portata. Sono arrivati soldi per l'emergenza Covid, per il Pnrr e altri fondi da Roma, semplicemente non riescono a spendere i soldi. Ci si affida a slogan e ritornelli, annunci e foto ma le opere sono poche. Oggi va così e anche agli elettori sembra andare bene cos'", conclude Rossi.














