"Avanzo di bilancio 'mostruoso', alla giunta mancano idee e progetti", Maestri (Pd) attacca e Fugatti risponde: "Risorse frutto del miglior andamento dell'economia"
La consigliera del Pd del Trentino Lucia Maestri attacca il governatore Fugatti sull'avanzo di bilancio del Rendiconto 2024: "Questa 'inattività' finanziaria dice, più chiaramente ed inconfutabilmente di qualsiasi altra critica, della plateale impotenza del governo provinciale e dell’incapacità di amministrare la 'cosa pubblica' da parte di questa maggioranza". Poi arriva la risposta del presidente della Pat: "Le risorse effettivamente disponibili ammontano a 470 milioni: la Provincia impiega al massimo le risorse di cui dispone per la crescita del Trentino"

TRENTO. In materia di spesa pubblica, i numeri dicono più delle parole.
Così la consigliera Lucia Maestri (Pd del Trentino) ha annunciato di aver presentato oggi, martedì 13 maggio, una specifica ed approfondita interrogazione in consiglio provinciale. Motivo del contendere, "l’enormità dell’avanzo di bilancio della Provincia per l’anno 2024".
Un dato già portato alla luce e ampiamente criticato dai sindacati trentini e che secondo la consigliera Maestri "testimonia anzitutto una evidente debolezza della Giunta provinciale nel delicato settore della programmazione che questa maggioranza dimostra di scambiare per la 'lista della spesa', anziché per lo strumento essenziale al dispiegarsi di una vera azione di governo di respiro medio-lungo".
L'interrogazione è quindi uno strumento che Maestri vuole usare "per capire i motivi politici che hanno portato a quest’assenza di scelte sulla spesa pubblica e se questa tendenza caratterizzerà anche il futuro dei bilanci provinciali".
Non si tratta solo dell’entità dell’avanzo, definito appunto “mostruoso”, ma anche del crollo della percentuale di utilizzo delle risorse per investimenti, ferma al 32%.
All'elenco dei numeri che preoccupano la consigliera Maestri si aggiungono "gli ulteriori 4,7 miliardi di euro non impegnati e depositati presso la Banca d’Italia, una somma superiore all’intera spesa corrente annuale della Provincia".
Il mancato utilizzo di queste risorse secondo la consigliera di opposizione infatti aggrava le difficoltà economiche del territorio, colpendo famiglie, imprese, sistema sanitario e welfare, e impedisce interventi urgenti per lo sviluppo. La gestione finanziaria attuale insomma "rispecchia un’idea di governo incentrata più sulla conservazione del consenso che sul bene comune".
"I dati di questo rendiconto - viene riportato nel testo dell'interrogazione - rappresentano un quadro di estrema gravità ed irresponsabilità nella gestione della finanza pubblica; un quadro reso ancor più drammatico anche dalle recenti inchieste della Magistratura e dal progressivo venir meno della fiducia della comunità verso la politica politicata. Famiglia, imprese, casa, sanità e welfare sono i settori sui quali investire subito, anziché rinviare, accumulare e bloccare ogni possibilità di riscatto e di sviluppo".
LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE FUGATTI
Non si è fatta attendere la replica "ufficiale" di Piazza Dante, che proprio attraverso le parole del presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha voluto dare alcune precisazioni partendo da un punto fermo, e cioè che "la Provincia impiega al massimo le risorse di cui dispone per la crescita del Trentino".
Il chiarimento riguarda i dati relativi al bilancio dell’amministrazione. “Le risorse effettivamente disponibili - puntualizza Fugatti - ammontano a 470 milioni, che corrispondono all’avanzo libero risultante dal Rendiconto 2024. Risorse importanti, che derivano per circa 150 milioni da economie di spesa e per 320 milioni da maggiori entrate per il bilancio provinciale frutto del miglior andamento dell’economia rispetto alle previsioni e perché no, anche del ruolo positivo degli investimenti pubblici, previsti e messi a terra, sui quali questa amministrazione ha sempre puntato. Questi stanziamenti, in sede di assestamento, saranno destinati ancora una volta allo sviluppo della nostra comunità. Proseguendo il disegno strategico di sostegno alle opere pubbliche, al sistema economico, alle parole chiave competitività, casa e natalità, secondo le scelte che formuleremo nel percorso di ascolto e interlocuzione previsto”.
Insomma, la disponibilità dell’avanzo libero risultante dal rendiconto 2024, conferma Fugatti, non è pari ai 1.237 milioni di euro di cui parlano sindacati e opposizione, ma è di circa 470 milioni di euro.
Da quel "mostruoso" totale vanno infatti dedotte alcune importanti voci, dice il Presidente: in particolare i 400 milioni finalizzati alla realizzazione del Polo ospedaliero trentino, il cui avvio delle procedure è stato rinviato al 2025, che saranno ridestinati alla medesima spesa. Ci sono poi 367 milioni di euro che vanno a sostituire entrate già autorizzate sul bilancio 2025 che lo Stato ha erogato in anticipo nel 2024.












