Trovati i due infermieri "mancanti": riaprono i centri traumatologici di Sèn Jan e Campiglio
Dal 15 gennaio saranno operativi i due ambulatori di Asuit che garantiscono un presidio immediato per gli infortunati sulle piste da sci

TRENTO. Riaprono il 15 gennaio gli ambulatori ortopedici traumatologici di Sèn Jan e di Madonna di Campiglio.
Dopo un lungo tira e molla durante il periodo delle feste, sono stati trovati gli infermieri necessari (due) per affiancare medici specialisti, tecnici di radiologia e personale amministrativo consentendo di completare l’organico e rendere operativi, nel rispetto degli standard richiesti, i due centri.
L’obiettivo è garantire una risposta tempestiva e di prossimità agli infortuni che potrebbero verificarsi sulle piste da sci.
L’ambulatorio traumatologico di Sèn Jan rappresenterà inoltre - spiega l'Asuit nel comunicato - un prezioso presidio sanitario per la valle di Fassa durante i Giochi olimpici Milano Cortina.
Nelle due strutture, gestite dall’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, saranno impegnati medici specialisti in ortopedia e traumatologia, affiancati da infermieri, tecnici di radiologia e personale amministrativo, con l’obiettivo di garantire un presidio sanitario pubblico per il trattamento della traumatologia minore che non necessita di un immediato ricovero ospedaliero.
I Centri traumatologici saranno aperti tutti i giorni e lavoreranno in stretta sinergia rispettivamente con l’Unità operativa di ortopedia dell’ospedale di Cavalese e con quella dell’ospedale di Tione.
Ai due Centri si potrà accedere direttamente, senza necessità di impegnativa, presentando la tessera sanitaria.













