Sanità in allarme, dai centri traumatologici chiusi perché mancano infermieri all’emergenza dell’ospedale di Borgo, Nursing Up: “Situazione insostenibile”
La Provincia nelle scorse ore è stata costretta a spiegare che non sarà possibile attivare i punti di primo intervento traumatologico di Madonna di Campiglio e di Sèn Jan di Fassa per la mancanza di personale infermieristico. Problemi si riscontrano anche nel presidio ospedaliero di Borgo per la situazione in cui è costretto a lavorare il personale sanitario. La denuncia di Nurcing Up

TRENTO. “Ferie non usufruite, mancato recupero psicofisico e una turnistica prolungata fino a 12 ore consecutive. Così non si può andare avanti”. A lanciare l'allarme sulla situazione che sta vivendo il personale infermieristico nelle strutture sanitarie in Trentino sono Cesare Hoffer e Fabio Lavagnino del sindacato Nursing up Trento.
Un problema, quello della carenza di personale infermieristico che sta portando gravi conseguenze. Basta pensare che la Provincia nelle scorse ore è stata costretta a spiegare che non sarà possibile attivare i punti di primo intervento traumatologico di Madonna di Campiglio e di Sèn Jan di Fassa.
La decisione è legata proprio alla mancata disponibilità di personale infermieristico, nonostante i tentativi di reperimento attivati che hanno incluso la ricerca di infermieri interinali e lo scorrimento delle graduatorie concorsuali. Sono stati individuati medici, tecnici di radiologia e personale amministrativo ma l’assenza della componente infermieristica non consente di garantire l’operatività dei servizi nel rispetto degli standard richiesti.
Il sindacato ha puntato il dito anche verso la grave emergenza presente nel presidio ospedaliero di Borgo.
“I nostri colleghi – spiegano Hoffer e Lavagnino - sono sempre più’ in difficoltà nel cercare di garantire la propria mission professionale e nonostante quotidianamente, con grande spirito di abnegazione e professionalità, rispondano alle esigenze assistenziali degli utenti, operano in una situazione sempre più difficile e complessa. Ferie non usufruite, mancato recupero psicofisico e una turnistica prolungata fino a 12 ore consecutive, imposta dalle direzioni dell’Ospedale, sono ormai all’ordine del giorno in reparti come la Medicina ed il Servizio psichiatrico (Spdc), mentre il Pronto soccorso è sempre in più sovraccarico di attività”.
Oltre a tutto questo c'è anche quello che è successo in questi mesi: per mantenere la completa funzionalità dei servizi, spiega Nurcing Up, “le ferie sono state usufruite con difficoltà, creando di fatto anche forti criticità nella gestione vita/lavoro/famiglia. Alla già cronica carenza di infermieri rispetto alle dotazioni organiche dei reparti, in questi ultimi periodi altro personale si è assentato a vario titolo, inoltre dobbiamo fare i conti con un numero di pensionamenti sempre più elevato”.
Una situazione che viene definita “non più sostenibile” con gli infermieri che operano in situazioni di grave stress. “E' del tutto evidente – continua il sindacato - che le attuali dotazioni organiche presenti nei reparti non permettono più al professionista di operare in maniera ottimale e non si garantiscono adeguati standard di sicurezza/qualità delle cure nei confronti dell'utenza”.
Nurcing Up nell'ultimo anno ha spiegato di aver scritto varie lettere all’Apss, rappresentando a più riprese la grave situazione di carenza di personale nei reparti e servizi, che sono di primaria importanza per l’utenza locale, soprattutto per la fragilità e peculiarità dei pazienti trattati.
“A questo punto – concludono Hoffer e Lavagnino - chiediamo urgentemente l’intervento dell’Azienda sanitaria e dell’Assessorato alla salute, è indispensabile assegnare celermente un numero adeguato di personale infermieristico e di supporto, nel contempo commisurando l’attività alle reali risorse attualmente presenti”.













