“Turismo, stagione invernale da record in Fvg: oltre 960mila primi ingressi e +6,3% sciatori sulle piste”. E ora si pensa ad alzare le tariffe: ecco i dati
Nonostante un avvio difficile la stagione sciistica in Friuli Venezia Giulia è stata comunque soddisfacente per l'amministrazione regionale: superati per la prima volta i 10 milioni di passaggi

TRIESTE. “Lungo le piste in montagna abbiamo le tariffe invariate da almeno tre stagioni. Sono delle tariffe basse, forse troppo. Ragioneremo per un eventuale ritocco nella prossima stagione”. Sciare in Friuli conviene, ma, stando a quanto dichiarato oggi, 24 marzo, dall'assessore regionale al turismo Sergio Emidio Bini, converrà sempre di meno, a causa dell'aumento dei prezzi che con buona probabilità interesserà la regione a partire dalla prossima stagione.
Il commento è arrivato a margine della presentazione dei risultati della stagione invernale appena conclusa, che si attesta in continuità con la stagione record dell'anno scorso. Tra i numeri sciorinati figurano i 960 mila primi ingressi registrati, il +6,3 di sciatori e, soprattutto, i 10 milioni di passaggi superati, risultato storico per il Friuli Venezia Giulia. Risultati che tuttavia prestano il fianco ad una considerazione correlata al problema delle tariffe, e che indirettamente ha finito con l'essere centrale nel discorso, relativa al fatto che se il Friuli Venezia Giulia si dimostra meta prediletta per la montagna d'inverno, ciò è dovuto in buona parte ai prezzi convenienti che attirano avventori tanto dal Veneto, quanto da Austria e Slovenia.
La sfida sarà pertanto riuscire ad alzare i prezzi e vedere cosa accadrà l'anno prossimo, sia sul fronte delle affluenze che su quello dei ricavi. Questo perché non tutti gli impianti possono essere equiparati a livello di prezzo, poiché la qualità, oltre che il livello tecnico delle piste, varia a seconda della località. In un quadro complessivo appare inoltre sostanzialmente sbagliato pensare che alzare le tariffe sia la conditio sine qua non per aumentare i ricavi, questione che è stata indirettamente confermata proprio dal direttore generale di Promoturismo Iacopo Mestroni che, assieme all'assessore, ha presieduto la presentazione.
“Manteniamo le stesse tariffe da quattro stagioni – ha affermato Mestroni - e abbiamo incassato quasi un milione in più dello scorso anno, per non parlare dei grandi eventi. Quest'anno abbiamo avuto la coppa del mondo di sci ed erano tanti anni che non ne avevamo l'organizzazione diretta. E' stato uno stress test importante e la risposta è stata buona anche sul fronte mediatico: l'evento ha infatti fatto registrare due milioni di telespettatori complessivi che hanno visto la diretta, 'catapultando' le nostre montagne alla ribalta internazionale”.
Una stagione che si è dimostrata quindi in grado di soddisfare le attese dell'amministrazione regionale nonostante fosse partita in modo stentato, a causa delle temperature elevate che ci sono state per buona parte del mese di dicembre, per le quali non c'era quasi neve, e soprattutto a seguito dell'incidente della vigilia di Natale a Piancavallo, che ha visto un giovane 32enne ferirsi seriamente precipitando dalla seggiovia Tremol 1, che è rimasta successivamente chiusa per circa tre settimane.












