Ubriaco alla guida si schianta nel giardino di una casa, il gip lo assolve ma interviene la Cassazione: processo da rifare
Gli esami del sangue effettuati in ospedale avevano evidenziato un tasso alcolemico di 3,53 grammi per litro, oltre 7 volte superiore al limite legale

TRENTO. L'incidente risale ormai a più di due anni fa: era una sera di novembre 2023 quando su una strada della Val di Non un 49enne aveva perso il controllo della sua auto schiantandosi nel giardino di una casa.
Portato in ospedale a Cles assieme alla passeggera dell'auto, l'uomo aveva riportato un brutto trauma facciale con tanto di naso rotto: al pronto soccorso erano stati effettuati anche gli esami del sangue che avevano evidenziato un tasso alcolemico di 3,53 grammi per litro, oltre 7 volte superiore al limite legale.
"Abuso etilico acuto" era stato il responso. Guida in stato di ebbrezza aggravata da incidente? Non secondo il gip di Trento che un anno fa lo ha assolto nel procedimento penale: riteneva infatti non dimostrato che l’accertamento alcolemico sia stato preceduto dal formale avviso sul diritto a farsi assistere da un avvocato di fiducia.
Ora però quell'assoluzione è stata annullata dalla Corte di Cassazione, che ha rinviato gli atti ad un nuovo giudice.
Secondo quanto deciso dalla Cassazione infatti la possibilità di avvertire un avvocato non deve essere necessariamente data in forma scritta, e "l'accertamento della concentrazione alcolica può avvenire sulla base di elementi sintomatici", cioè non solo a seguito dell'esame strumentale. Insomma, tutto da rifare.












