''Un battito per Daniel Pastorello. Così il suo ricordo continuerà a salvare vite''. Familiari, amici e colleghi del 29enne scomparso in un incidente donano un Dae alla comunità
Ex vigile del fuoco volontario e infermiere all'ospedale di Feltre Daniel Pastorello era molto amato e conosciuto per la sua generosità e il suo spirito di abnegazione. Al Parco di Villapiana un defibrillatore in suo ricordo: ''Da oggi, quel piccolo strumento racchiude anche il sorriso, l'umanità e l'infinita gentilezza di Daniel. Il tuo ricordo vive con noi, Daniel. In ogni gesto di cura, in ogni vita salvata, per sempre''

VILLAPIANA. ''Ci sono persone che, anche se per un tempo troppo breve, lasciano un'impronta indelebile nella vita degli altri. Daniel Pastorello era una di queste. Infermiere del Pronto Soccorso di Feltre, ragazzo gentile, preparato e sempre disponibile, aveva una vocazione naturale per l'aiuto verso il prossimo, dimostrata ogni giorno in ospedale e nel suo servizio come volontario dei Vigili del Fuoco. A un anno dalla sua tragica e prematura scomparsa, la sua luce continua a brillare e a fare del bene alla comunità''. E' l'Ulss 1 Dolomiti a raccontare che in memoria dell'ex infermiere e vigile del fuoco Daniel Pastorello al Parco di Villapiana è stato installato un defibrillatore (Dae).
Il 29enne è morto il 29 settembre 2025 a seguito di un terribile schianto avvenuto lungo la strada provinciale 1 della Sinistra Piave all'altezza del distributore nel centro abitato di Lentiai dopo essere finito con la moto contro un pick-up. Pastorello era una persona amatissima e conosciutissima a Lentiai di Borgo Valbelluna e in tutto il territorio del Feltrino. Era vigile del fuoco volontario e infermiere, votato alla causa del prossimo e dal forte spirito di iniziativa e di volontariato.
Quello del Dae è ''un gesto d'amore e di vita - spiegano dall'azienda sanitaria - nato dalla generosità della famiglia, degli amici e dei colleghi del Pronto Soccorso di Feltre che hanno voluto contribuire con il cuore alla raccolta fondi. I colleghi lo hanno voluto ricordare così: trasformando il dolore in qualcosa di utile, concreto e generoso. Proprio come sarebbe piaciuto a Daniel''.
D'altronde un Dae è un presidio che salva la vita, ''un custode silenzioso per tutti coloro che frequentano il parco. Da oggi, quel piccolo strumento racchiude anche il sorriso, l'umanità e l'infinita gentilezza di Daniel. Il tuo ricordo vive con noi, Daniel. In ogni gesto di cura, in ogni vita salvata, per sempre'', conclude l'Ulss 1 Dolomiti.


















