La morte di Daniele Pastorello. L'amico Christian: "Viveva per la sua famiglia e per il lavoro, si faceva in quattro se avevi bisogno". Il cordoglio di Federauto
"Pasto era unico: un ragazzo d'oro, che si faceva in quattro per aiutarti se avevi bisogno di una mano. Viveva per la sua famiglia, la moglie e la piccola Camilla e per il suo lavoro, che adorava. Sino all'ultimo abbiamo riso e scherzato: ha affrontato la malattia con serenità. Era lui che ci chiedeva "come va?". Incredibile, vero, ma lui era fatto così"

TRENTO. "Pasto era unico: un ragazzo d'oro, che si faceva in quattro per aiutarti se avevi bisogno di una mano. Viveva per la sua famiglia, la moglie e la piccola Camilla e per il suo lavoro, che adorava. Sino all'ultimo abbiamo riso e scherzato: ha affrontato la malattia con serenità. Era lui che ci chiedeva "come va?". Incredibile, vero, ma lui era fatto così".
Christian Chistè è uno dei grandi amici di Daniele Pastorello, l'imprenditore trentino scomparso oggi a soli 45 anni a causa di una malattia neurodegenerativa che in appena due anni se l'è portato via (Qui articolo).
E' stato uno dei due testimoni che l'hanno accompagnato all'altare il giorno in cui il "Pasto" ha sposato Eva, il grande amore della sua vita, ma non solo.
"Siamo cresciuti assieme - prosegue -, sin dai tempi in cui eravamo "boci" e si girava in motorino per la Clarina. E poi abbiamo vissuto tutte le fasi della vita vicini: ricordo la sua gioia quando gli dissi che sarei diventato padre. Chi non lo conosceva bene poteva pensare fosse un "fighetto", ma in realtà era l'esatto contrario. Gli piaceva organizzare feste, ritrovi, rimpatriate, stare compagnia e lui era uno super divertente, con il quale era impossibile non scherzare, ridere, trovarsi".
Grande sportivo, era una super appassionato di tennis, sport che ha sempre praticato e ultimamente si era cimentato anche nel padel.
"Era iper competitivo - conclude Christian - e, infatti, tra gli amici ci si prendeva in giro. Aveva iniziato anche a giocare a padel, poi è arrivata la malattia e ha dovuto fermarsi. Ci siamo divertiti tanto, purtroppo il tempo passato assieme è stato troppo breve. Ci manca già e ci mancherà tantissimo".
Tantissimi sono stati i messaggi di ricordo apparsi sui social. Anche Federauto Trentino ha voluto esprimere il proprio cordoglio per "la scomparsa di Daniele Pastorello, imprenditore trentino e figura conosciuta e apprezzata nel settore automotive".
"La notizia della scomparsa di Daniele ci colpisce profondamente - afferma Camilla Girardi, presidente di Federauto Trentino -. Perdiamo un collega giovane, competente e appassionato, che ha vissuto il proprio lavoro con serietà, responsabilità e uno sguardo sempre rivolto all’innovazione e al futuro del nostro settore. Daniele rappresentava una generazione di imprenditori capaci di raccogliere una storia aziendale importante e, nello stesso tempo, di accompagnarla dentro i grandi cambiamenti che stanno trasformando il mondo dell’automobile. Al dolore per la perdita di un collega si aggiunge quello, ancora più grande, per una vita spezzata troppo presto. A nome mio e di tutta Federauto Trentino esprimo la più sincera vicinanza alla moglie Eva, alla figlia, alla famiglia Pastorello, ai collaboratori dell’azienda e a tutte le persone che gli sono state vicine. Il nostro settore perde un imprenditore stimato e una persona che lascia un ricordo profondo in quanti hanno avuto modo di conoscerla e di lavorare con lei".
I funerali di Daniele Pastorello si terranno venerdì 18 settembre alle ore 14.30 nella chiesa di Povo.














