Un masso si stacca dalla parete e colpisce un alpinista, 41enne ferito a braccio e spalla a 3.000 metri di quota: salvato dall'elicottero
Momenti di paura in montagna, necessario l'intervento dell'elisoccorso

SAN CANDIDO. Momenti di apprensione in alta montagna nel pomeriggio di oggi, 13 settembre, quando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è dovuto intervenire in territorio altoatesino, nel comune di San Candido, per aiutare un alpinista infortunato in difficoltà.
L'uomo, un 41enne di Trieste, si trovava sulla Punta dei Tre Scarperi a circa 3.000 metri di quota quando, durante la discesa, è stato investito dal rotolamento di un masso.
A quel punto l'alpinista, colpito a un braccio e a una spalla, è stato issato a bordo con un verricello di 15 metri e trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore. Recuperato anche il compagno.
Poco prima Falco 2 era stato inviato poco sotto la vetta della Cima Grande di Lavaredo, dove un alpinista tedesco di 29 anni si era fatto male a un braccio. Sceso con 20 metri di verricello, il tecnico di elisoccorso gli aveva immobilizzato l'arto per poi issarlo a bordo. È stato recuperato anche il compagno, poi lasciato al Rifugio Lavaredo, mentre l'infortunato è stato accompagnato all'ospedale di Belluno.














