Una nocciola nei bronchi per due settimane: bambina altoatesina di 20 mesi salvata a Treviso
La piccola paziente è stata operata con successo dall'équipe dell'Ulss 2 Marca Trevigiana. Un intervento definito "complesso e molto delicato"

TREVISO. Una bambina altoatesina di appena 20 mesi è stata operata con successo all'ospedale Ca' Foncello di Treviso per la rimozione di una nocciola che era rimasta incastrata nei bronchi per circa due settimane.
L'episodio di soffocamento era avvenuto durante una vacanza in Albania alla fine del mese di agosto. La piccola paziente, quando i genitori si sono preoccupati per il persistere di un fischio respiratorio, è stata trasferita a Treviso, dove l'équipe medica dell'Ulss 2 Marca Trevigiana ha effettuato un intervento che è stato definito complesso e delicato.
Nelle due settimane trascorse tra l'inalazione e l'operazione, la nocciola si era frammentata in sei piccole parti e aveva provocato un'infiammazione che aveva ulteriormente ristretto il bronco, complicando le operazioni di rimozione.
L'intervento è durato oltre un'ora e mezza e si è concluso con l'estrazione completa di tutti i frammenti: la bambina è stata in seguito dimessa completamente guarita.
A intervenire sul caso è stata l'équipe guidata dal dottor Massimo Sonego, che ha lavorato insieme al dottor Carlo Cattelan e alla dottoressa Nicoletta Toppan, con il supporto degli infermieri Egidio Berto, Paola Romano e Federico Mattarollo, e con il contributo del dottor Mario Ferro per la parte pediatrica.














