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Bolzano
25 maggio | 06:52

Ventotto milioni e dieci anni di lavori: Laives ha (finalmente) la sua piazza

La cittadinanza potrà dunque finalmente riappropriarsi di un’area pedonale d'avanguardia, pensata come una vera e propria cerniera tra il municipio, la chiesa e la vita sociale della comunità

LAIVES. Una data da segnare sul calendario per la comunità di Laives.

 

Sabato 23 maggio il progetto del "Nuovo Nucleo Centrale" taglia il suo traguardo più importante con l'apertura ufficiale della prima vera piazza nella storia della cittadina. Una svolta urbana attesa da anni, che consegna alla popolazione una grande area pedonale d'avanguardia, concepita per diventare il nuovo punto di gravità della vita sociale e culturale locale.

 

La cittadinanza potrà dunque finalmente riappropriarsi di un’area pedonale d'avanguardia, pensata come una vera e propria cerniera tra il municipio, la chiesa e la vita sociale della comunità.

 

Un'opera imponente da 28,6 milioni di euro complessivi, che ridisegna il cuore della cittadina e che si presenta ai blocchi di partenza della stagione estiva. Se infatti per il completamento degli interni del polo multifunzionale, che ospiterà la biblioteca, la scuola di musica, un bar-bistrot, l'ufficio turistico e la sede della polizia municipale, bisognerà attendere la fine della pausa estiva, lo spazio esterno è pronto subito per accendere il palinsesto degli eventi sotto le stelle.

 

Dietro la realizzazione dell'attesissima piazza c'è una staffetta politica e amministrativa che dura da oltre dieci anni. Tutto è partito nel periodo tra il 2015 e il 2020 con la prima giunta Bianchi, che ha rilanciato l'idea del centro cittadino e bandito il concorso internazionale di progettazione vinto nel 2020 dal raggruppamento dell'architetto Alberto Cecchetto. La palla è poi passata alla seconda amministrazione Bianchi che dal 2020 ad oggi ha gestito la complessa fase di cantierizzazione e blindato il consolidamento finanziario dell'opera. Sarà l'attuale amministrazione Seppi a tagliare il nastro, sabato 23 maggio.

 

Il risultato è un mix di ingegneria urbana sostenibile e rispetto per le radici del luogo. La pavimentazione in cemento lavato della piazza non è fredda pietra moderna, ma racchiude le grandi piastre di porfido recuperate dall'area della vecchia chiesa, riposizionate anche nel sagrato antistante l'ingresso principale della parrocchiale.

 

L’attenzione all'ambiente si nota anche lungo via Pietralba: l'area del sagrato adotta un calcestruzzo drenante che rispetta i rigidi criteri ecologici attuali e garantisce sicurezza ai pedoni, mentre il tratto stradale davanti al municipio si presenta con lastre di porfido "Sarner" spesse otto centimetri, capaci di dare continuità stilistica a tutto il comparto, sfumando verso monte in un asfalto bituminoso dalle sfumature rossicce.
 

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