Contenuto sponsorizzato
Bolzano
18 marzo | 12:28

Volantino per il "no" al referendum caricato nel registro elettronico di una scuola: è polemica. Galateo: ''Rischio di sanzioni disciplinari per il dirigente''

Il documento è stato scoperto per caso da una docente aprendo una comunicazione dei sindacati

MERANO. Gli ispettori della Sovrintendenza scolastica italiana hanno avviato una serie di verifiche incrociate per fare chiarezza su un episodio avvenuto a Merano, dove un documento di propaganda elettorale è apparso nel registro elettronico di un istituto comprensivo.

 

Si tratta di un volantino a sostegno del comitato del "No" alla riforma della giustizia, un'iniziativa che ha immediatamente innescato una forte polemica politica e istituzionale.

 

La vicenda è emersa grazie alla segnalazione di un'insegnante meranese che, consultando la bacheca digitale, ha notato la comunicazione numero 584 firmata dai sindacati Flc, Gbw, Agb e Cgil.

 

Aprendo l'allegato, la docente si è trovata davanti al manifesto del Comitato del No alla Legge Nordio, contenente le motivazioni per bocciare la riforma proposta dal Governo Meloni.

 

Il vicepresidente della Provincia, Marco Galateo, ha confermato che "è stato rilevato il mancato rispetto della par condicio e c'è il rischio di sanzioni disciplinari per il dirigente che ha consentito questa iniziativa sbilanciata", sottolineando la gravità dell'accaduto in un contesto che dovrebbe essere neutrale.

 

Sulla stessa linea si è espresso l'assessore provinciale Christian Bianchi, il quale, dopo aver ricevuto gli screenshot della comunicazione, ha informato tempestivamente il Sovrintendente Vincenzo Gullotta.

 

Bianchi ha definito l'accaduto un fatto grave, dichiarando che "alcuni insegnanti mi hanno segnalato che è stato inserito sul registro elettronico delle scuole di Merano un manifesto che sostiene il "No al referendum", da parte di alcuni sindacati. Trovo estremamente scorretto l'uso del registro elettronico per attività di natura politica, che manifesta la totale mancanza di rispetto per le regole. Il mondo della scuola dovrebbe essere il primo motore di insegnamento della correttezza e del rispetto delle regole, ma invece i sindacati si sentono sopra a tutto e tutti. Comportamento vergognoso".

 

Il Sovrintendente Gullotta, dal canto suo, ha reagito incaricando immediatamente gli ispettori di svolgere gli accertamenti necessari per individuare chi abbia materialmente caricato il file. Al momento, le prime verifiche hanno coinvolto gli Istituti comprensivi Merano 1, Merano 2 e il Gandhi, ma i dirigenti scolastici sentiti finora hanno negato di aver effettuato il caricamento.

 

Gullotta ha spiegato che "appresa la notizia ho incaricato gli Ispettori di fare una verifica. Abbiamo subito sentito i dirigenti meranesi che al momento dicono di non aver caricato nulla. Ci stiamo lavorando, ma ci vuole un po' di tempo".

 

La normativa vigente è molto rigida su questo punto, prevedendo che nei trenta giorni precedenti una votazione o un referendum sia fatto divieto assoluto a tutto il personale scolastico di svolgere propaganda elettorale o volantinaggio all'interno delle scuole o attraverso le piattaforme della Pubblica Amministrazione.

 

Il registro elettronico è considerato un atto pubblico e l'inserimento di materiale propagandistico tramite le proprie credenziali di lavoro configura un utilizzo illecito di risorse pubbliche.

 

Per questo motivo, il responsabile o la responsabile del gesto rischia ora una sanzione disciplinare, poiché il personale docente e amministrativo ha l'obbligo di astenersi da ogni comunicazione politica, sia essa verbale o digitale, durante lo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 28 maggio | 06:00
La riforma che "trasformerebbe" i medici di famiglie da liberi professionisti in dipendenti non è stata praticamente trattata dal ministro durante [...]
Montagna
| 28 maggio | 08:59
L'allarme era scattato nel pomeriggio di ieri (27 maggio) nei boschi della Val Biandino, in provincia di Lecco: l'uomo, secondo quanto ricostruito, [...]
altra montagna
| 28 maggio | 06:00
"Dio del cielo, Signore delle cime, un nostro amico hai chiesto alla montagna". De Marzi aveva solo ventitré anni quando compose il suo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato