In centinaia al 54esimo pellegrinaggio degli Alpini in Adamello
Il prossimo l'organizzazione sarà affidata alla sezione di Trento. Pinamonti: "Abbiamo portato un messaggio di pace e ricordato chi ha sacrificato la propria vita"

TRENTO. Sono state centinaia le penne nere che ieri hanno preso parte al 54esimo pellegrinaggio degli Alpini in Adamello. Un momento molto importante celebrato ogni anno per ricordare le vittime di tutte le guerre e in particolare di quelle del primo conflitto mondiale
Organizzato in alternanza dalle sezioni di Trento e della Val Camonica, a quest'ultima è stata affidata l'iniziativa di quest'anno. Il ritrovo è stato al Passo Lagoscuro dopo l'attraversamento dei sentieri utilizzati dagli alpini durante la Prima Guerra Mondiale. Successivamente alla cerimonia civile, la messa celebrata dal cardinale Giovanni Battista Re, con la partecipazione del coro in congedo della Nrigata alpina Tridentina.

“Dal Trentino – ha spiegato il presidente degli Alpini Maurizio Pinamonti – abbiamo fatto tre colonne attraversando percorsi non facili. Alcuni sono partiti giovedì. Anche quest'anno il messaggio che abbiamo voluto portare è stato quello della pace oltre a ricordare le persone che hanno sacrificato la loro vita”.

Il prossimo anno saranno le penne nere trentine che oltre ad essere impegnate con l'Adunata dovranno poi anche occuparsi dell'organizzazione del pellegrinaggio.
“Sarà un anno molto impegnativo – ha concluso Pinamonti – ma anche molto importante per il centenario della Grande Guerra”.












