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Chiese scoperchiate, pezzi di roccia che si staccano, raffiche oltre i 100 km/h, alberi abbattuti, black-out e grandine, il maltempo in Trentino

Il dipartimento della protezione civile comunica che sono stati oltre 500 gli interventi dei vigili del fuoco domenica a causa del maltempo. Il Video delle cascate Nardis irriconoscibili per la portata d'acqua

Di Luca Pianesi e Luca Andreazza - 06 agosto 2017 - 22:14

TRENTOAlberi abbattuti, trombe d'aria, fiere saltate e camping evacuati. E' stata un domenica di disastri in tutta la provincia. Ve l'abbiamo raccontata in diretta con i vostri video e le vostre foto (Qui articolo). Ora cerchiamo di mettere un po' di ordine e fare il punto: il dipartimento della protezione civile comunica che sono stati oltre 500 gli interventi dei vigili del fuoco dalle 11.30 di domenica fino a tardo pomeriggio.

 

Mediamente si sono registrate precipitazioni sui 20 millimetri con punte superiori a 60 millimetri sui settori occidentali (massimo di 121 millimetri misurato a Coredo dalla stazione della fondazione Mach). A Taio, in particolare, i vigili del fuoco volontari del paese sono intervenuti per circa 20 interventi per allagamenti (sono caduti 60 millimetri d'acqua in 30 minuti): dalla scuola elementare, alla farmacia e alla stazione della ferrovia. Il tutto è stato sistemato grazie all'intervento anche dei corpi di Tres, Vervò, Tassullo, Denno e Mezzocorona

 

Raffiche superiori a 29 metri al secondo (100 km/ora) sono state misurate a Torbole e Avio. Al manifestarsi dell'evento si sono avuti problemi ai natanti sui laghi di Idro, Ledro e Riva del Garda. L'intervento sul lago d'Idro, per mettere in sicurezza le imbarcazioni, ha visto la collaborazione dei vigili del fuoco volontari di Bondone e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Per quanto riguarda il lago di Ledro sono intervenuti i vigili del fuoco Volontari rivieraschi ed i sommozzatori del Corpo permanente di Trento, riportando a riva i natanti. La situazione più difficile si è riscontrata sul lago di Garda (sempre intervento dei Vvvf Volontari rivieraschi e dei sommozzatori del Corpo permanente di Trento, nonché del Corpo nazionale per la parte del lago veneto e lombardo): risulta ancora dispersa una persona (Qui articolo).


Diversi anche i soccorsi agli escursionisti in montagna come sul monte Altissimo, ma anche sulla Marmolada, dove in particolare una coppia sulla via ferrata è stata colpita da un fulmine: il bilancio è di un morto e un ferito (Qui articolo).

 

Nelle prime ore del pomeriggio, forti raffiche hanno abbattuto alberi nella zona del lago di Caldonazzo. Una vera e propria tromba d'aria ha distrutto il mercato allestito per la festa patronale ed ha abbattuto una serie di alberi lungo la spiaggia vicino al Lido. E' stato, inoltre devastato il parco giochi e solo per fortuna non si sono registrate vittime. Anche a Levico alberi abbattuti e un black out prolungato che ha costretto senza luce il paese per molte ore.


Oltre 20 interventi anche in quel di Arco e vigili del fuoco operativi tutta la giornata tra tagli piante, interventi su un tetto di un condominio divelto, dove sembra ci sia la presenza di eternit (incapsulamento fatto da un'azienda specializzata), e un fulmine caduto sugli spalti del campo sportivo. Chiusa la ss45-bis da Riva a Malcesine per allagamenti, così come da Riva a Limone.


Grande spavento anche il Val di Fassa, oltre ai numerosi interventi, si segnala quello al chilometro 42 della strada statale 48 prima dell'abitato di Forno, dove un masso ha centrato un veicolo, fortunatamente, privo di passeggeri. Sul posto sono immediatamente giunti i vigili del fuoco di Predazzo, quelli di Moena e la Polizia locale. In attesa del geologo per gestire il traffico è stato istituito un senso unico alternato sulla pista ciclabile.


Le forti raffiche di vento, in parte concomitanti con le forti piogge, hanno causato la caduta di numerosi alberi su quasi tutti il territorio provinciale, interessando principalmente le valli Giudicarie, la valle del Sarca, la valle dell'Adige, la Valsugana, il Primiero e congestionando il traffico delle principali arterie, nonché scoperchiando numerosi edifici.


Nel particolare, si è registrata la caduta di alberi a Trento città (sia nel centro che nelle zone di periferia, come Povo e Oltrecastello), a Mori, Ravazzone e Borgo Valsugana.


Nel dettaglio due alberi sono crollati sfiorando due abitazioni in Cimirlo e a Mori. A Cimone, in località Petra, è stato scoperchiato un tetto che è caduto su altre abitazioni, mentre un fulmine ha innescato un incendio boschivo a Mezzocorona.


In val Daone un gruppo di scout ha trovato invece rifugio presso il Bar alla Diga e il maltempo ha costretto a sospendere una festa a Malga Boazzo, mentre un altro gruppo di scout è stato sorpreso da una forte grandinata sulla Panarotta e sul monte Lefre è andato distrutto il tendone che doveva ospitare un concerto.

 

I corpi di Civezzano, Fornace, Albiano, Pinè e Cognola si sono mobilitati tra tetti di tre case scoperchiate dal vento, allerte piante abbattute, tegole pericolanti e ghiaia sulla strada. 


Canale di Pergine il maltempo non ha risparmiato neppure la chiesa, in parte scoperchiata.


Sorte leggermente diversa per la chiesetta di Vaneze sul Monte Bondone, inaugurata sabato, già domenica l'acqua è entrata in più punti.


Una forte grandinata ha colpito invece la valle di Non, in special modo la zona di Smarano e Cunevo, mentre un'altra ha interessato Tione

 

A seguito degli allagamenti, il treno Trento-Malè è stato temporaneamente sospeso, mentre sulla tratta Verona-Brennero, il normale servizio è ripreso dalle 17.56 a Mezzocorona e nelle tratta Trento-Roncafort e Egna-Termeno. Il risultato finale è di rallentamenti fino a 60 minuti per quattro frecce, cinque Eurocity e sei regionali, oltre che due regionali cancellati e due limitati. 

 

Si registra infine anche l'interruzione della fornitura di energia elettrica in alcune frazioni di Baselga di Pinè, Monte Bondone, Val Lagarina, Bosentino, Canal San BovoOlle di Borgo Valsugana, mentre per quanto riguarda i principali corsi d'acqua, l'evento non ha avuto forti impatti: si sono registrati solo alcuni superamenti della soglia di attenzione sul fiume Sarca a Pinzolo e Spiazzo, ma le cascate del Nardis erano irriconoscibili per la portata d'acqua.

 

 

Secondo l'analisi di Meteotrentino, i primi giorni di agosto sono stati caratterizzati da condizioni di stabilità con afflusso di aria calda. Negli strati più bassi, l'aria si è notevolmente riscaldata e si è accumulata molta umidità tanto che in alcune stazioni meteo la temperatura di rugiada ha superato i 23 gradi. Quando la temperatura di rugiada raggiunge valori superiori ai 21 gradi, soprattutto se si va oltre i 23 gradi, sono possibili fenomeni particolarmente intensi, come le trombe d'aria. 

 

A partire da giovedì 4 l'alta pressione ha iniziato a indebolirsi e alcuni temporali, anche intensi, si sono sviluppati in Alto Adige e sul Veneto (a Cortina si è verificato un nubifragio), mentre dalla mezzanotte e fino alle 2 di mattina un'intensa cella ha interessato la val di Fassa.

 

Nella mattinata di domenica 6, un sistema convettivo a mesoscala, innescato da un'avvezione fredda, si è sviluppato sulla Lombardia e, muovendosi verso Est, ha iniziato ad interessare il Trentino a cominciare dai settori occidentali dove si sono verificati forti temporali anche con grandinate e forti raffiche. Poco dopo mezzogiorno il fronte temporalesco interessava la valle dell'Adige con temporali intensi specie sui settori meridionali con grandinate e fulmini.

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