Civettini: "120 mila euro per accogliere Marchionne a Manifattura Domani". Ma il CEO sarà al Polo Meccatronica e la spesa sarà minore
Si tratterebbe di alcune migliaia di euro per l'adeguamento del capannone all'accoglimento del pubblico. Per l'Università e Trentino Sviluppo è un'occasione per far conoscere l'avanguardia trentina anche sul fronte della ricerca

TRENTO. Il consigliere provinciale Claudio Civettini l'avrà sentita in giro, una voce di quelle che corrono qua e là. "Il presidente Rossi è venuto a Rovereto, ha visto la sala dove avrebbe dovuto parlare il capo della Fiat Marchionne e ha detto che no, che la sala non andava bene".
Civettini interroga la giunta e legittimamente - a norma di regolamento - chiede se sia vero che per far contento "il presidentissimo", come lui chiama il governatore Rossi, si sia ristrutturata un'altra sala spendendo fino a 120 mila euro.
"Come abbiamo appreso - scrive Civettini - il 2 ottobre sarà consegnata la laurea honoris causa in ingegneria meccatronica dall’Università di Trento a Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobile". Il consigliere di Civica Trentina avrebbe anche appreso che "la cerimonia dovrebbe aver luogo presso la Manifattura Domani". Invece si terrà presso il Polo Meccatrinica, da tutt'altra parte.
"Quello che ci incuriosisce - afferma nell'interrogazione - è che pare che il Presidentissimo si sia recato di persona per la scelta della sala di rappresentanza a Manifattura Domani di Borgo Sacco (ma non è lì che Marchionne sarà accolto, vedi sopra, ndr) e, insoddisfatto di quelle già pronte, pare ne abbia scelto una da ristrutturare e immediatamente commissionata per l’approntamento, sembra, con una spesa di 120 mila euro".
"Una spesa assurda", afferma il consigliere. Tanto assurda che sembra che tutto questo non sia affatto vero. Il conferimento della laurea ad honorem sarà gestita ovviamente dall'università mentre l'allestimento della location sarà affidata al Polo della meccatronica.
Infatti, non capita tutti i giorni che il capo della Fiat Chrysler venga a Rovereto e, in una sinergia oggettivamente positiva con Unitn, si è deciso che la location migliore potesse essere il fiore all'occhiello della meccatronica trentina, a Rovereto. Dove alcune imprese già lavorano su commesse Fiat, e chissà che non possano lavorare anche altre dopo la visita di Marchionne negli spazi produttivi.
Ma tornando al 'presidentissimo' che decide e dispone? Sembra che Rossi non si sia mai recato con quest'intento al Polo di via Zeni, che la spesa non sia di quest'entità, che sia di qualche decina di migliaia di euro per l'allestimento. Un capannone non è un teatro o un'aula scolastica, un po' di acustica, un intervento di adattamento sono necessari.
Ma mettiamo parola per parola il passaggio pregnante dell'interrogazione di Claudio Civettini: "Una spesa assurda, che, se confermata, dovrebbe avere delle valide ragioni per il sostegno, poiché, diversamente, parrebbe più una parata che non un serio modo di affrontare anche con il mondo accademico, il pur utile incontro,ma, con la morigeratezza del caso e con il focus sulla crescita cognitiva e dello sviluppo che non delle liturgie premiali che poco portano - in questo caso - al Trentino".
Più semplicemente, Civettini teme che l'arrivo a Rovereto di Marchionne sia una semplice parata che poco avrebbe a che fare con il mondo accademico. Un suo punto di vista.
Il mondo accademico, invece, a torto o a ragione, crede che ospitare proprio al Polo roveretano l'evento del conferimento della laurea, d'accordo con Trentino Sviluppo, possa valere come un investimento: Marchionne e il suo staff vedrebbe con i propri occhi l'avanguardia trentina su questo fronte, anche quella della ricerca.












