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Concorso Centrale Unica, la guardia di finanza a caccia di documenti. Ecco le tre "buste" contenenti gli stessi quesiti (o quasi)

La Procura ha affidato alla guardia di finanza il compito di reperire materiale sul concorso annullato dalla Pat dopo l'inchiesta de il Dolomiti (conoscevamo il vincitore due mesi prima dei test) e l'interrogazione di Cia. Tra le carte da acquisire anche i test per la prova scritta

Di Luca Pianesi - 08 July 2017 - 13:03

TRENTO. Ci penserà la guardia di finanza ad acquisire la documentazione relativa al concorso promosso dalla Provincia di Trento per un posto a tempo indeterminato per funzionario tecnico nella nuova Centrale Unica di Emergenza. Lo ha disposto il procuratore capo Marco Gallina che negli scorsi giorni ha aperto un fascicolo a carico di ignoti. L'ipotesi è quella di “abuso d'ufficio” e il caso è quello portato alla luce da il Dolomiti il 29 maggio scorso quando avevamo documentato (inviandoci una pec certificata ancora il 5 aprile) che conoscevamo il vincitore del concorso pubblico due mesi prima che si svolgessero le prove scritte.

 

Era quindi emerso che gli unici tre candidati ammessi alla prova orale provenivano tutti e tre da Eledia (un centro di ricerca dell'Università di Trento) e avevano tutti fatto delle pubblicazioni scientifiche con la presidente di commissione del concorso e responsabile dello stesso Cue Luisa Zappini. Era quindi arrivata l'interrogazione del consigliere provinciale Claudio Cia che ha aggiunto dettagli e ulteriori elementi tanto da non lasciare più dubbi sul rapporto di conoscenza della stessa Zappini con i tre finalisti e aveva informato della questione Anac, Procura e Corte dei Conti.

 

Poi è arrivato l'esposto in Procura da parte di uno dei concorrenti esclusi , l'annullamento del concorso (la prima volta che accade non su imput della magistratura ma di un'inchiesta giornalistica e di un'interrogazione in aula) da parte della Provincia che spiegava come "in relazione al supposto e potenziale conflitto di interesse, uniti all’effettuata riverifica degli atti prodromici alla procedura e letti alla luce degli accertamenti di cui sopra, rendono necessario in via di prudenza e autotutela disporre la non approvazione dell’operato della Commissione e l’annullamento del concorso". E ora l'indagine. La finanza, nello specifico, cercherà di acquisire la documentazione che dimostra i rapporti tra i tre concorsisti e la dirigente Zappini e anche quella riguardante la stessa prova scritta.

 

Avevamo, infatti, spiegato come le tre buste portate in sede di esame contenessero in realtà praticamente le stesse domande. Nello specifico su 30 quesiti totali del test, in una busta ne differivano solo 4 e nell'altra solo 3. Tutte le altre domande erano semplicemente rimescolate (meglio ancora, spostate e basta di numero, nemmeno mescolate veramente: per esempio si confrontino i quesiti dall'1 al 13 del primo test con quelli dal 4 al 16 del secondo e si noterà che l'ordine è lo stesso)  ma rimanevano identiche. Di fatto andando a rendere inutile proprio la presenza delle tre buste che, contenendo domande diverse, dovrebbero andare a creare un range talmente ampio di quesiti da rendere impossibile la memorizzazione delle risposte da parte di alcuno.

 

Alcuni  ci hanno riferito di essere rimasti stupefatti dal risultato raggiunto dal vincitore: 30/trentesimi. Essendo, infatti, il test di quelli a risposta "vera" multipla (la domanda presentava 4 risposte delle quali più d'una poteva essere vera) nei fatti il candidato per ottenere il massimo del punteggio doveva rispondere perfettamente a 120 quesiti. Il vincitore aveva ottenuto 30/trentesimi contro una media dei concorsisti non ammessi alla seconda prova (quindi tolti i tre che poi hanno sostenuto l'orale) di 8,5/trentesimi.

 

La finanza sta indagando. Il Corriere del Trentino negli scorsi giorni spiegava che al vaglio ci sono anche i quesiti contenuti nelle buste che "secondo alcune dichiarazioni sarebbero praticamente uguali" e aggiungeva che la prudenza è d'obbligo e si attendono le verifiche degli inquirenti. Ebbene, in realtà, i contenuti delle buste sono pubblici e noi ve li mostriamo. Ecco quali erano le domande:

 

 

 
 

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