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Crepe sui muri e piastrelle che si sollevano, i treni mettono in ginocchio i cittadini. Nuova denuncia del Comitato Antivibrazione

La denuncia ha come obiettivo quello di stimolare un procedimento penale a seguito del quale i cittadini potranno poi costituirsi come parte civile  e chiedere i danni. Degasperi (M5S) "Grave la totale assenza dell'Amministrazione comunale". Discuti di trasporti e mobilità sulla piattaforma "Partecipa" de "Il Dolomiti"

Le piastrelle delle case sollevate a causa delle vibrazione causate dai treni
Di Giuseppe Fin - 04 April 2017 - 06:32

TRENTO. Vetri che vibrano in continuazione, rumori in piena notte e addirittura piastrelle delle case che a causa delle vibrazioni si sollevano. Da oltre dieci anni i residenti di corso Buonarroti, via Lavisotto, via Canestrini e zone limitrofe sono costretti a vivere in questa situazione. 

 

“Sia di giorno che di notte – spiegano i residenti che abitano poco lontano la ferrovia – è un continuo rumore e le vibrazioni dei treni merci che sfrecciano a velocità elevate si sentono anche quando si è stesi a letto”. 

 

Dopo 10 anni di battaglie, di richieste d'aiuto alle istituzioni locali e di continue carte bollate, il Comitato Antivibrazione, con l'avvocato Mario Giuliano, ha deciso di depositare una nuova  denuncia. Ieri sera i cittadini di Cristo Re si sono incontrati presso la sala circoscrizionale di corso Buonarroti per condividere la decisione. 

 


 

“Nel corso degli anni – ha spiegato Maurizio Daldon del Comitato antivibrazione – sono stati fatti molti passaggi per cercare di risolvere il problema e molte sono state anche le proposte che però sono andate sistematicamente disperse e i problemi sono aumentati”.

 

La problematica principale per quanto riguarda i residenti di Corso Buonarroti è rappresentata soprattutto dalle vibrazioni mentre per via Lavisotto sono i rumori dei treni a rendere la vita impossibile. Questo  soprattutto a seguito della sostituzione delle traversine in calcestruzzo da quelle in legno che, in qualche modo, riuscivano ad attutire il rumore. 

 

“Ci sono treni merci carichi oltre il limite – spiega Daldon – che sfrecciano senza rispettare alcun limite. Gli edifici lungo la rete ferroviaria hanno la loro età e le vibrazioni stanno creando moltissimi problemi”.  Per chi è già stato costretto a chiedere un intervento per la manutenzione della propria  abitazione danneggiata dalle vibrazione le spese si aggirano dai 3 ai 5 mila euro

Spese che io cittadini sono costretti, almeno per il momento a sostenere. 

 

La nuova denuncia sarà presentata prossimamente dall'avvocato Mario Giuliano. “Ad inizio anno abbiamo inviato una intimidazione ai soggetti interessati e le risposte, arrivate solo da Trenitalia e Trentino Trasporti, non hanno risolto i problemi e sono state inconcludenti. Vista questa situazione non ci resta che fare una denuncia così, a questo punto, la giustizia farà il suo corso”. 

 

L'obiettivo della denuncia, ha spiegato il legale, è quella di stimolare un procedimento penale a seguito del quale i cittadini potranno poi costituirsi eventualmente se lo vorranno come parte civile  e chiedere i danni. Gli enti colpiti dalla querela avanzata dal comitato, saranno Trenitalia S.p.a, Rete Ferroviaria Italia, Rfi, Ferrovie dello Stato Italiane, Mercitalia Rail, Hopfinger Roger e Trentino Trsporti Spa. “Sono gli stessi enti – ha spiegato l'avvocato, a cui avevamo già inviato l'intimidazione ad inizio anno senza ottenere risposte”. 

 

A lamentare la totale assenza dell'Amministrazione comunale è invece il consigliere provinciale del M5S, Filippo Degasperi che da ormai diversi anni segue la problematica . “Se non si riuscirà a intervenire – spiega – la situazione sarà sempre peggiore. C'è l'assenza totale del sindaco e del Comune nella battaglia che stanno portando avanti i cittadini quando, invece, i sindaci di altre città sono a fianco dei residenti. A breve in Svizzera sarà vietato arrivare con treni merci obsoleti come quelli italiani  attraverso la galleria di base del Gottardo. Questo comporterà un appesantimento del traffico sulla ferrovia del Brennero e un conseguente maggiore presenza di rumori e vibrazioni”. 

 


 

L'Italia, purtroppo, a differenza della Germania, non è stata capace di mettere a frutto i finanziamenti europei per l'ammodernamento del vagoni dei treni. Oggi sulla rete ferroviaria italiana viaggiano perlopiù treni vecchi e rumorosi

 

“Come circoscrizione – ha spiegato Claudio Geat, presidente della Circoscrizione Centro Storico Piedicastello – abbiamo sollevato più volte il problema sia del rumore che delle vibrazioni. La situazione non è semplice e occorre arrivare ad un investimento delle Ferrovie italiane per dei vagoni nuovi. Partendo da questo si riuscirà a limitare i disagi ai cittadini. E' stato stimato che per insonorizzare di 2 - 3 decibel un vagone il costo è di circa 10 mila euro ”. 

 

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