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Dall'impegno degli studenti i nuovi sensori antincendio per i rifugi trentini

Il progetto 'SenSAT' , coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler, vedrà all'opera 200 studenti delle scuole trentine

Di gf - 10 July 2017 - 21:08

TRENTO. Si chiamerà 'SenSAT' ed è il nuovo progetto innovativo che la Fondazione Bruno Kessler vuole mettere in campo con il coinvolgimento di oltre 200 studenti delle scuole trentine. L'obiettivo è quello di creare un sensore che servirà per monitorare l'aria nei rifugi rendendoli ancora più sicuri tramite anche il rilevamento di possibili incendi. I ragazzi coinvolti saranno tutti under 19, appartenenti alle classi quarte superiori e provengono da 7 istituti.

 

La Fondazione Bruno Kessler ha avviato già lo scorso anno il progetto DomoSens che, conclusosi a inizio giugno 2017, ha permesso di coinvolgere diversi ragazzi per la realizzazione di un rivelatore per il monitoraggio della qualità dell’aria per ambienti domestici, dotato di un design professionale in grado di renderlo anche un elemento d’arredo.

 

Da qui la possibilità di creare una sorta di modello che può essere applicato anche in altre condizioni e situazioni come quelle che si potrebbero trovare in un rifugio di montagna.

 

Il progetto prevede la realizzazione di 'control room' che gestiranno tutte le informazioni raccolte dai sensori e attueranno le procedure di allerta necessarie, coinvolgendo anche le autorità competenti.

 

I ragazzi coinvolti dovranno innanzitutto fare un'analisi storica e geografica dei rifugi presenti in Trentino, svolgere una valutazione del loro ruolo socio-economico, adattare il design del prodotto Domosens alle specifiche esigenze delle nuove installazioni e preparare la pasta sensibile ai gas da monitorare (principalmente CO). Sarà fondamentale anche realizzare meccanismi per trasferire i dati raccolti dai sensori su piattaforma cloud, per renderli facilmente accessibili e, in particolare, per poterli supervisionare attraverso una, o forse più stazioni di controllo centralizzate.

 

Nel progetto è prevista un’analisi dei costi per definire un prezziario relativo agli interventi di incremento del numero dei sensori installati e la relativa manutenzione nel tempo, in modo che l’esercizio didattico comprenda anche queste possibilità. A tal proposito si intende, con il supporto della Federazione Trentina delle Cooperative, formare un gruppo di partecipanti nella costituzione di una cooperativa scolastica che dovrà, negli anni a venire, gestire la rete territoriale dei sensori installati

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