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Duplice operazione di antibracconaggio in Valsugana e Val di Non. Sequestrate armi modificate e "trofei" di specie protette

Colti sul fatto due cacciatori della Valsugana e uno di Cles 

Pubblicato il - 17 gennaio 2017 - 15:04

Due operazioni antibracconaggio si sono concluse con successo nei giorni scorsi, la prima in Valsugana, nei pressi di Novaledo, la seconda in val di Non, nei frutteti di Cles. Ad essere sequestrati sono stati alcuni “trofei” ma anche armi modificate oltre ad altri illeciti come le armi lasciate incostrudite.

 

Nel pomeriggio del 12 gennaio, dopo una lunga serie di appostamenti condotti da personale dalla Stazione forestale di Borgo Valsugana e da guardacaccia dell'ACT, sono stati colti sul fatto due cacciatori valsuganotti che, a partire dall’altezza di Novaledo, scendevano il corso del fiume Brenta sparando ad uccelli acquatici.

 

Il primo con stivaloni da pescatore in acqua attendeva i volatili che il secondo dalla sponda, fungendo da battitore, faceva alzare. Ciò facendo sono incorsi in diverse irregolarità amministrative quali sconfinamento in altra riserva di caccia e sparo a distanza inferiore da quella ammessa rispetto alla ferrovia.

 

Ma l’illecito più rilevante è stato rilevato a margine dell’operazione principale, quando si è potuta accertare l’irregolare custodia dell'arma che, riposta nel bagagliaio dell'auto, è rimasta per tutta la durata del turno lavorativo di uno dei due cacciatori incustodita nel parcheggio dell'azienda dove lavora l’uomo.

 

La conseguente perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di vari trofei di cervo, di un tasso e un francolino imbalsamati (specie protette), oggetti privi di certificato di origine oltre a esemplari di tortore dal collare (Streptotelia decaocto), specie che pure non rientra tra quelle cacciabili, a differenza della tortora selvatica (Sterptopelia turtur), dalla quale è però chiaramente distinguibile. E’ stato trovato anche il fucile sovrapposto con cui sono stati commessi gli illeciti, il quale pure è stato sequestrato al proprietario e messo a disposizione della magistratura alla quale è stata inviata la relativa notizia di reato.

 

Nella mattina del 13 gennaio si è invece svolta un'operazione antibracconaggio nei frutteti di Cles, in val di Non, che ha portato alla contestazione del reato di caccia con mezzi vietati, alterazione di arma e detenzione di silenziatore ad una persona di Cles  sorpresa mentre, dall'interno del proprio veicolo, si preparava ad utilizzare un'arma modificata montata su apposito supporto collegato al finestrino dell'autovettura. L'operazione ha visto il coinvolgimento e la collaborazione sia del personale forestale della Stazione Forestale della Destra Anaunia che del personale di custodia.

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