Giornata mondiale della 'Libertà di Stampa', Italia solo al cinquataduesimo posto
La graduatoria stilata da Reporters Sans Frontières è guidata dal terzetto scandinavo composto da Norvegia, Finlandia e Svezia. In Italia iniziative a Torino, Milano e Reggio Calabria

TRENTO. Oggi si è celebrata la quattordicesima giornata mondiale della 'Libertà di Stampa'. Una data per ricordare i principi fondamentali della libertà di stampa, oltre che per rammentare ai governi i loro doveri nel far rispettare l'articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti umani, per proteggere gli attacchi subiti dai media alla loro indipendenza, e inoltre per rendere omaggio ai giornalisti che sono deceduti nell’esercitare il loro lavoro.
La ricorrenza è stata istituita nel 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in seguito a una raccomandazione adottata dalla 66a sessione della Conferenza Generale dell’Unesco di due anni prima.
Nella classifica stilata da Reporters Sans Frontières l'Italia si colloca al cinquantaduesimo posto, poco meglio di Haiti e distante da Germania (sedicesima), Spagna (ventinovesima) e Francia (trentanovesima). La graduatoria, guidata da Norvegia, Finlandia e Svezia, vede brillare i paesi scandinavi.
Il primo paese continentale è quello dei Paesi Bassi al quinto posto. Gli Stati Uniti si collocano al posto numero 43, mentre la Corea del Nord occupa l'ultima casella, alle spalle di Guinea equatoriale, Gibuti, Cuba, Sudan, Vietnam, Cina, Siria, Turkmenistan ed Eritrea.
La federazione nazionale della stampa italiana ha proposto per questa occasione tre manifestazioni in altrettante città: Torino, Milano e Reggio Calabria.
A Torino, la decima edizione della Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo è stata organizzata dall’Associazione Stampa Subalpina, dall’Ordine dei giornalisti del Piemonte e dall’Unione nazionale cronisti italiani. Quest’anno l’evento ha riportato al ricordo di Carlo Casalegno.
Invece a Milano, quest’anno il Festival dei dritti umani ha proposto il tema della libertà di espressione. All’interno Fnsi e l'Associazione Lombarda Giornalisti, con la Federazione europea dei giornalisti, hanno partecipato al convegno "Il pericolo non dovrebbe essere il mio mestiere. Il giornalismo tra censure, minacce e guerre". Questa è stata inoltre l'occasione per aprire al pubblico la mostra fotografica intitolata 'Dall'ultimo fronte. L'Ucraina di Andy Rocchelli e Andrey Mironov', sostenuta dalla Federazione nazionale della stampa italiana.
Infine, in collaborazione con il Sindacato giornalisti calabrese, l’Ordine dei giornalisti e l'Inpgi, si è tenuta a Reggio Calabria una celebrazione da parte della Fnsi attraverso un’iniziativa nazionale, alla quale hanno partecipato anche il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Gennaro Migliore, il segretario generale Raffaele Lorusso e il segretario generale aggiunto Carlo Parisi, il direttore della Fnsi Giancarlo Tartaglia, presidente e vicepresidente dell'Inpgi, Marina Macelloni e Giuseppe Gulletta, e il direttore generale dell'Inpgi Mimma Iorio.












