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Gli Alpini si preparano all'Adunata 2018. Sul caso Baratter-Schützen, Pinamonti (rieletto presidente) non ha dubbi: "Fa male a tutto il Trentino"

Domenica mattina l'assemblea provinciale delle penne nere trentine. Nel 2016 ben 109 mila 993 ore di volontariato. Il presidente rieletto con oltre 17.000 voti

Di Giuseppe Fin - 05 March 2017 - 20:23

TRENTO. “Stiamo definendo gli ultimi dettagli per aprire l'ufficio per il comitato dell'adunata alle Albere. Quella del 2018 sarà una grande sfida che riusciremo certamente a superare nel migliore dei modi tutti assieme”.

 

Sono parole di entusiasmo quella dette dal presidente uscente degli alpini, e rieletto con un plebiscito, Maurizio Pinamonti, dalla sala della Cooperazione dove domenica mattina si è svolta l'assemblea elettiva delle penne nere trentine. Qui di seguito le nuove cariche.

 


 

Un appuntamento annuale molto sentito anche quest'anno che ha visto la partecipazione di centinaia di alpini provenienti da ogni parte della provincia e da fuori regione.

 

Presente il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta accompagnato dal delegato per l'Adunata, Massimo Ducati, l'assessore provinciale Mauro Gilmozzi, il vicepresidente del Consiglio provinciale Walter Viola , il vicepresidente del Consiglio regionale Lorenzo Ossana, l'onorevole Mauro Ottobre, il senatore Franco Panizza e diversi altri consiglieri comunali, provinciali e rappresentanti delle istituzioni.

 

Un'assemblea che si è tenuta proprio nei giorni di bufera sulla questione del patto elettorale siglato tra Lorenzo Baratter e gli Schützen. Questione che il presidente Maurizio Pinamonti ha voluto trattare solo brevemente al termine della propria relazione. “Noi stiamo pensando a organizzare bene le nostre iniziative e ad essere presenti sul territorio” ha affermato il presidente. “Tutte le iniziative che intendono promuovere gli alpini sono senza vantaggi personali, sempre al fianco e nel pieno rispetto delle istituzioni e della legge, non certo per uno squallido tornaconto elettorale e chi ha orecchie per intendere...”.

 

Per Pinamonti la vicenda che ha coinvolto il consigliere provinciale Baratter e gli Schützen “fa male a tutto il Trentino”. “Sono cose – spiega - che non dovrebbero succedere”.

 

Tornando alle penne nere trentine, la forza della sezione, alla chiusura del tesseramento 2016, si è attestata sui 23.541 soci di cui 18.168 soci alpini e 5.373 soci aggregati, cioè i cosiddetti amici degli alpini.  Rispetto l'anno precedente si registra una diminuzione in tutte le zone di circa il 2,21% dei soci, ben al di sotto del decremento nazionale che si attesta attorno al 3%. I gruppi che sono presenti sul territorio sono 265 di cui 57 in aumento, 144 in diminuzione mentre 65 rimangono attestati sul numero di iscritti del 2015. Per quanto riguarda l'età, i soci con età inferiore ai 41 anni rappresentano il 10,03%; il 19,67% è tra i 41 e 50 anni di età; il 21,29% tra i 51 e 60 anni; il 24,20% tra i 61 e 70 ed infine il 24,81% al di sopra dei 70 anni.

 

Assemblea provinciale degli Alpini a Trento

“Nei prossimi anni – ha spiegato Pinamonti – il trend continuerà ad essere simile e sarà necessario l'accorpamento di qualche gruppo vista anche la recente unificazione di alcuni comuni. Auspichiamo che qualche socio 'dormiente' con l'arrivo dell'adunata si avvicini alla nostra associazione”.

 

L'evento più importante che si apprestano ad organizzare gli alpini è senz'altro, come già detto, la 91° Adunata Nazione degli alpini che si terrà l'11-12-13 maggio del 2018 la cui assegnazione è avvenuto lo scorso 17 settembre a Gemona. Lo scorso primo marzo è stato formalmente sottoscritto l'atto costitutivo del comitato organizzatore dell'adunata (C.O.A). “Per la prima volta – ha spiegato Pinamonti – il Consiglio direttivo dell'Ana, su nostra espresse e ferma proposta, ha deciso di dedicare quest'importante evento a tutti i Caduti delle nazionalità già belligeranti e riaffermare così il valore indiscutibile della pace proiettata in un'Europa unità”.

 

E' continuato anche nel 2016 il grande impegno degli alpini per il territorio in numerose parti d'Italia. I Nu.Vol.A sono partiti con la colonna mobile della protezione civile della Provincia, subito dopo le scosse del 24 agosto che hanno devastato il Centro Italia.

 

Nel corso dell'assemblea è stato ricordato lo straordinario intervento portato avanti a Rovereto sulla Secchia con la realizzazione della “Casa dello Sport Tina Zuccoli” e a Mirandola con la costruzione della palestra alle scuole Montanari.

 

L'impegno degli alpini, assieme ai Nu.Vol.A, anche per la raccolta di cibo per il Banco Alimentare che ha visto l'impegno di oltre 100 volontari e 32 mezzi.

 

Per quanto riguarda gli interventi di solidarietà e di aiuto verso chi si trova in stato di bisogno portati avanti nel 2016 e riferiti a 212 gruppi e 11 Nu.Vol.A, sono state utilizzate a favore del prossimo ben 109 mila 993 ore ed è stato devoluto in beneficenza 254 mila 941 euro

 

 

 

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