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Gli studenti delle superiori fanno festa e lasciano i parchi una schifezza. Ma poi puliscono

Il giorno dopo i gavettoni e la festa al parco delle Albere gli studenti si danno appuntamento per pulire. Si sono tirati uova, farina, qualcuno anche la salsa di pomodoro. Una ragazza: "Troppo spreco", ma l'amico, "Una volta all'anno ci sta"

Pubblicato il - 10 June 2017 - 16:58

TRENTO. Sono finite le scuole e come ogni anno gli studenti hanno festeggiato radunandosi al parco Santa Chiara che per l'occasione si è trasformato in un'arena dove a sfidarsi a colpi di gavettoni erano ragazzi e ragazze in maglietta e pantaloncini, zozzi da capo a piedi di un impasto di farina, di uova, alcuni anche di polpa di pomodoro

 

Fanno così per festeggiare l'inizio delle vacanze estive, si lanciano addosso ogni schifezza, bevono un po', a volte un po' troppo, e come effetto collaterale lasciano il parco ricoperto di una coltre di immondizia. Lattine, bicchieri, buste di nylon, bottigliette di plastica e tanta altra immondizia. 

 

La mattina lo spettacolo è una tristezza, ma succede di sporcare quando si ritrovano ammassate così tante persone, i cestini non erano a sufficienza per contenere tutti i rifiuti della festa, e la sera è si è troppo stanchi (o troppo sbronzi) per mettersi a pulire. Ci pensa l'addetto alle pulizie il giorno dopo, lo spazzino ammonticchia lattine e bottiglie in tanti cumuli per poi caricarli sul furgoncino e buttarli via.

 

Ma stavolta non è rimasto solo. Due studenti, mentre tutti gli altri stavano ancora a letto a recuperare le energie disperse nel divertimento della sera prima, si sono dati appuntamento al parco Santa Chiara per aiutare a fare pulizia, con la sorpresa dello spazzino e dell'assessore Italo Gilmozzi che passava di lì con il suo cane a passeggio.  

 

"Io - dice Maria, 17 anni del Liceo musicale - non ho bevuto e non ho lanciato schifezze ma sono qui a pulire comunque. E ad essere sincera - ammette - tutto questo spreco mi mette anche a disagio. C'erano chili e chili di farina ovunque, e pensare che nel mondo c'è chi deve lavorare un giorno intero per potersela permettere e impastare una pagnotta per la famiglia". 

 

Con lei c'è Matteo, 16enne del Rosmini. "Nemmeno io ho bevuto - dice sorridendo - ma farina ne ho lanciata e sono stato anche un buon bersaglio". E sarà tornato a casa zuppo come tutti i suoi amici. Ma oggi è qui. "Perché il parco è di tutti, e mi sembra giusto questo". Lo spazzino ha fornito loro le pinze per raccogliere i rifiuti, i guanti gli avevano portati da sé.

 

Hanno fatto i loro piccoli mucchietti e quando si sono riposati un attimo l'addetto alla pulizia del parco ha portato loro una pastina e una bottiglietta d'acqua. "Quando ero giovane io - dice lo spazzino - andavamo al Number a fare festa, ma una schifezza così non l'abbiamo mai fatta. Si beveva, si ballava, ma non ci si tirava addosso tutto un frigorifero". 

 

La ragazza è un po' severa: "A me non piace così, bisognerebbe pensare di più a quello che si fa, non esagerare così, tanto per esagerare". Ma l'amico è più realista, sa che queste cose succedono, che le feste si fanno e fanno bene: "E' una cosa che gli studenti fanno ogni anno, si sa che va così. Tutti gli studenti di tutte le scuole in un unico posto, è bello, è un modo per stare insieme, uno sfogo".

 

La sera la festa si è spostata al parco delle Albere, all'ex Michelin. Musica fino a notte e qualche lamentela da parte dei vicini. Ma nemmeno lì l'immondizia è rimasta a lungo. Da subito i volontari si sono messi all'opera per ripulire fino a far tornare perfetto il manto erboso. 

 

Hanno pure comunicato su Facebook la loro 'operazione pulizia' con questo post:


 

 

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