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| 28 maggio | 13:35

“Non è tanto il caldo”: con quanta umidità le temperature diventano intollerabili? Ecco la mappa per tracciare l'indice di disagio fisico

Con l'arrivo della stagione calda – già caldissima, in realtà, in molte zone del Paese – la Regione Veneto rilancia il servizio per tracciare l'indice di disagio fisico sul territorio: “Invitiamo in particolare i soggetti fragili a consultare la mappa prima di uscire di casa o fare attività intense nelle ore più calde e afose della giornata”

“Non è tanto il caldo”: con quanta umidità le temperature diventano intollerabili?

VENEZIA. “Non è tanto il caldo, è l'umidità”. A livello popolare, il dato è noto e – in Veneto in particolare – trasmesso e diffuso tra proverbi e termini ad hoc (vedasi “sofego”): quando alle alte temperature si associano alti livelli di umidità, le condizioni diventano spesso difficilmente tollerabili. A livello scientifico, le ragioni sono da ricercare in una maggior difficoltà di evaporazione del sudore in presenza di aria già satura di vapore acqueo: proprio per questo, con l'arrivo della stagione calda – già caldissima, in realtà, in molte zone del Paese – la Regione Veneto rilancia il servizio per tracciare l'indice di disagio fisico sul territorio.

 

Lo strumento è visitabile sul sito di Arpav e permette di consultare una piattaforma interattiva che fotografa in tempo reale l'impatto del caldo sul corpo umano attraverso l'indicatore Humidex.

 

“Il cambiamento climatico – spiega l'assessora regionale all'ambiente e al clima Elisa Venturini – ci costringe a fare i conti con estati sempre più afose, in cui il semplice dato della temperatura non basta a quantificare il rischio reale per il nostro organismo. È l'umidità infatti a fare la differenza tra una giornata calda e una pericolosa per la salute. Con questa mappa, Arpav non offre stime teoriche, ma un resoconto scientifico e fedele della situazione in atto, comune per comune. Si tratta di uno strumento di consapevolezza immediata, pensato per aiutare tutti i veneti (e in particolare i soggetti più fragili come anziani, bambini e cardiopatici) ad autoregolarsi e a proteggersi dall'afa nel momento stesso in cui si manifesta”.

 

L'Humidex, spiega ancora la Regione, è infatti l'indicatore utilizzato dagli esperti di salute pubblica per calcolare la temperatura percepita – non misura, in altre parole, solo il caldo, ma quanto l'umidità renda quel caldo intollerabile per il corpo. “Il principio – continuano le autorità – si basa sul nostro sistema di raffreddamento naturale, il sudore: se l'aria è secca, il sudore evapora rapidamente e il corpo si rinfresca. Se l'aria è molto umida (la tipica afa estiva); è già satura e non assorbe il sudore, che resta sulla pelle. Di conseguenza, la temperatura interna sale e l'organismo va in affanno, percependo molti più gradi di quelli reali”.

 

La mappa, aggiornata costantemente con i dati validati provenienti dalle stazioni meteorologiche dislocate sul territorio regionale, è stata progettata per una consultazione semplice e immediata. Grazie alla scala cromatica, è possibile verificare il livello di disagio fisico registrato nell'ultima misurazione disponibile mentre, cliccando su una singola stazione, l'utente può accedere ai dati orari degli ultimi tre giorni.

 

In base al dato generale, l'indice organizza i livello di disagio in cinque gradi di intensità (assente, debole, debole/moderato, moderato/intenso, intenso e molto intenso) che misurano quanto la temperatura percepita dal corpo umano si discosta dallo stato di benessere. Per fare un esempio, alle 11 e 30 del 28 maggio in una stazione, quella di Gaiarine in provincia di Treviso, si segnalano condizioni di disagio “molto intenso”. In un'altra, a Barbarono Vicentino, si arriva al livello subito inferiore - “intenso” - mentre in quasi tutta la pianura l'indice di disagio si conferma “moderato/intenso”.

 

“Invitiamo i cittadini – dice ancora Venturini – a partire dai soggetti più fragili e dai loro familiari, a consultare questa mappa prima di uscire di casa o fare attività intense nelle ore più calde e afose della giornata. Conoscere in tempo reale il livello di disagio fisico della propria area è il primo passo per adottare comportamenti corretti e vivere l'estate in sicurezza”.

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