"I territori devono essere rispettati", esposto alle procure di Trento e Belluno di Mountain Wilderness Italia contro il raduno di quad a Falcade e Moena
Gli organizzatori del raduno: "Non si tratta di una gara e abbiamo tutte le autorizzazioni in regola. Chiunque può manifestare ma non va bene se vengono a fare azioni di disturbo”

TRENTO. Uno “Stop” al secondo raduno di quad che si terrà i prossimi 10 e 11 giugno e che toccherà diversi territori a partire dalla valle del Biois (BL), su Col Margherita e con un passaggio anche a Moena.
A chiederlo nelle scorse settimane è stata l'associazione Mountain Wilderness Italia che oggi con un esposto denuncia, invita le Procure di Belluno e Trento, ad “un intervento urgente inteso ad impedire lo svolgimento del raduno dei quad a Falcade, con il fine di ripristinare su tutto il territorio interessato il rispetto delle normative ambientali nazionali ed europee, di far rispettare le leggi di divieto al transito dei mezzi a motore su percorsi non idonei e di riportare su questi territori il rispetto assoluto dei valori ambientali riconosciuti da Rete Natura 2000 e dalla Convenzione delle Alpi”.
Il raduno, arrivato alla seconda edizione, vede 50 partecipanti e 5 guide. Si svolge lungo un tracciato di 98 chilometri dei quali 72 sono sterrati, attraversando boschi, pascoli, terreni impervi di alta quota. Ci sarà un passaggio anche all'interno del comune di Moena per circa un chilometro e mezzo.
“In zone – spiega Mountain Wilderness - ad alta sensibilità ambientale e naturalistica, per le quali non si rispettano le norme che tutelano gli ambienti di alta quota, le aree sottoposte a vincolo idrogeologico, le aree Siti di Importanza Comunitaria (SIC), le aree Zone di Protezione Speciale (ZPS), le aree Zone Speciali di Conservazione (ZSC)”.
Secondo l'associazione, la manifestazione in oggetto non sarebbe stata sottoposta a Valutazione d’Incidenza. Una mancanza che fa diventare “illegittime le autorizzazioni rilasciate dai comuni”.
“Con questa iniziativa auspichiamo che da subito la magistratura e le rispettive Questure impongano a Comuni, Regione e Provincia di Trento il ritiro delle autorizzazioni. E’ grave che una associazione di volontari debba sostituirsi agli enti e istituzioni preposti per far rispettare la legalità”. Nel caso la denuncia risulti ininfluente, viene spiegato, “Mountain Wilderness e altre associazioni saranno presenti con azioni di disubbidienza civile nonviolenta nelle due giornate del raduno”.
A rispondere è Moreno Tomaselli, uno degli organizzatori del raduno, assicurando che l'organizzazione dell'evento ha tutte le autorizzazione richieste.
“Questa associazione contesta tutto quello che viene fatto in queste zone – ci spiega – ma noi siamo pienamente in regola ed abbiamo chiesto tutte le autorizzazioni. Siamo in contatto con i carabinieri e con le diverse amministrazioni che ci hanno assicurato di essere nel lecito”. Non si tratta poi di una gara. “E' un tour enogastronomico con anche delle visite culturali. I quad – spiega Tomaselli – saranno incolonnati e l'andatura sarà di 20 chilometri all'ora. L'età media di 50 anni e i mezzi non sono da gara ma possono circolare sulle strade normali
Sulla questione della mancanza di una “Valutazione dell'Incidenza” del raduno, spiega l'organizzatore, “serve solamente per i territori che si trovano nella 'Rete natura 2000' e i territorio coinvolti non rientrano”
L'attenzione è anche alla questione sicurezza. Il raduno, infatti, è stato limitato ad un massimo di 50 persone (più le 5 guide) per evitare problemi.
“Hanno il diritto di fare un esposto in procura – spiega Tomaselli – ed io ho già detto a loro più volte che se vogliono manifestare non ci sono problemi. Non va bene, però, se vengono a fare azioni di disturbo”.












