Caldo e crisi idrica, beccato agricoltore a pompare acqua da un canale per rubarla: ''E' un fatto gravissimo. Comportamenti che danneggiano tutta la comunità agricola''
Il fatto è successo oggi a Bussolengo. L'uomo con il suo trattore è stato pizzicato vicino al canale Conagro che serve alla comunità agricola ed è gestito dal Consorzio di Bonifica Veronese: ''Prelevare acqua senza autorizzazione significa non solo compiere un reato ma soprattutto sottrarre una risorsa già insufficiente agli agricoltori che rispettano le regole e attendono il proprio turno irriguo''

BUSSOLENGO. Pompava l'acqua da un canale e poi la riversava in una canaletta privata. E così sono intervenuti i carabinieri che hanno provveduto a identificare l'agricoltore e lo hanno costretto a bloccare il prelievo. Domani poi scatterà la denuncia ad opera del Consorzio di Bonifica Veronese che ha chiesto l’intervento dei militari dell'Arma.
Il fatto è successo oggi 29 luglio a San Vito al Mantico, nel territorio comunale di Bussolengo. Il momento, come è noto, è particolarmente critico per quanto riguarda la crisi idrica che stanno vivendo i nostri territori (e nei prossimi giorni è atteso un ritorno del caldo che potrebbe davvero mettere in ginocchio il sistema). Ecco che allora un agricoltore ha pensato di fare scorta ma con acqua non sua.
Con un trattore dotato di pompa è stato scoperto mentre stava prelevando acqua dal canale Conagro senza autorizzazione riversandola in una canaletta privata. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Bussolengo, assieme agli operatori del Consorzio, che ha identificato l’agricoltore e ha interrotto il prelievo. La scarsità d'acqua è tale che potrebbe costringere a breve il Consorzio a ridurre i turni irrigui destinati proprio agli agricoltori serviti dal canale Conagro.
“Quello avvenuto a San Vito al Mantico è gravissimo – spiega il direttore generale del Consorzio di Bonifica Veronese, Luca Antonini -. Prelevare acqua senza autorizzazione significa non solo compiere un reato ma soprattutto sottrarre una risorsa già insufficiente agli agricoltori che rispettano le regole e attendono il proprio turno irriguo. In queste settimane stiamo affrontando una crisi idrica pesante, resa ancora più difficile dalle temperature estreme, e potremmo essere costretti a ridurre ulteriormente la distribuzione lungo il canale Conagro. In una situazione simile non possiamo tollerare comportamenti individuali che danneggiano l’intera comunità agricola”.













