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Il Daspo si allarga alle Albere. Stasera la discussione in Consiglio comunale. Andreatta "Serve una risposta articolata al tema della sicurezza"

Dall'area tutelata rimangono fuori, al momento, i quartieri di San Martino, Piedicastello e Cristo Re. Il sindaco ricorda "l'intenzione del presidente della Provincia Ugo Rossi di  mettere a disposizione delle risorse per la sicurezza senza però – precisa - precisare bene come"

Di G.Fin - 11 July 2017 - 12:29

TRENTO. Sarà oggi la giornata clou in consiglio comunale dove si discuterà del regolamento di Polizia urbana con l'introduzione del Daspo.

 

La delibera, a differenza di quanto deciso inizialmente, prevede l'introduzione di nuove aree sensibili: il quartiere delle Albere, l'area degli istituti scolastici di via Endrici e via Giusti oltre al Parco di Maso Ginocchio. Non sono presenti, al momento, le richieste arrivate invece dai cittadini di allargare l'area del Daspo per i quartieri di San Martino, Piedicastello e Cristo Re.


“La risposta al tema della sicurezza non può che essere una risposta di tipo molto articolato. Il Comune deve fare tutto quello che si può per garantire la sicurezza ma non possiamo chiedere al Daspo ciò che non può dare” ha spiegato il sindaco Alessandro Andreatta nell'intervento di presentazione del provvedimento .

 

Il Daspo, contenuto nella legge Minniti, ha continuato “funge come opportunità di rafforzare le leggi e le norme che già ci sono e rendere ancora più forte la collaborazione tra le varie forze dell'ordine”.

 

Andreatta ha poi ricordato l'intenzione del presidente dalla provincia Ugo Rossi “di mettere a disposizione delle risorse per la sicurezza senza però – precisa il sindaco - precisare bene come”. 

 

Gli articoli dal quale è stato preso spunto per la modifica del regolamento della Polizia urbana sono 9 e 10 del Decreto Legge del 20 febbraio 2017 che oltre alla tutela del decoro in particolari luoghi pubblici prevedono anche la possibilità di allontanamento e di vietare l'accesso in determinati spazi. Vengono indicati ambiti molto chiari: aree urbane in cui insistono scuole, siti universitari e musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri luoghi della cultura o comunque interessati ai flussi turistici o adibite al verde pubblico.

 

Il provvedimento che sarà oggetto della discussione questa sera in Consiglio comunale a Trento, prevede l'introduzione nel regolamento della polizia urbana di due nuovi articoli: l'articolo 86 ter e l'articolo 86 quater.

Nel primo vengono indicate le zone di particolare rilevanza dove opera l'ordine di allontanamento e sono : piazza Dante, Via Torre Verde, piazza Sanzio, via Bernardo Clesio, via Dei Ventuno, piazza Venezia, largo Porta Nuova, via S. Francesco d'Assisi, Largo Pigarelli, via Barbacovi, via Brigata Acqui, via Piave, Corso Tre Novembre, Via Perini, via Giusti, Largo Prati, via Vittorio Veneto, via Monte Baldo, via Sanseverino, via Verdi, via Tommaso Gar, via Canestrini, piazza Leonardo da Vinci, via Torre Vanga e cavalcavia San Lorenzo.


Il secondo articolo, invece, l'86 quater, prevede diversi divieti di occupazione e stazionamento a cui consegue l'ordine di allontanamento.

 

Tra i diversi divieti ci sono l'intrattenersi negli spazi pubblici o di uso pubblico, rendendosi responsabili di atti di danneggiamento dell'arredo urbano, compiere atti offensivi alla pubblica decenza o espletare i propri bisogni corporali fuori dai servizi igienici. E' vietato bivaccare o occupare panchine o altre strutture e spazi con comportamenti lesivi della decenza, del decoro, della quiete e dell'igiene. Salire su monumenti, fontane, cancellate, muri di cinta, recinzioni, edifici o alberi provocando pericolo per le strutture e per l'incolumità propria e altrui.


Sull'argomento quest'oggi, a partire dalle ore 18, si infiammerà la discussione in aula. Da parte dei consiglieri comunali sono stati depositati 16 emendamenti e 14 ordini del giorno.

Tra i documenti depositati la richiesta da parte del M5S ma anche dalla Lega Nord e Civica Trentina di ampliare l'area di applicazione del Daspo. Da parte del Patt un ordine del giorno attraverso il quale si chiede a “sollecitare con determinazione il Questore di Trento ad applicare l'articolo 13 (misure di contrasto della spaccio di sostanze stupefacenti) della Legge Minniti che prevede l'espulsione da uno a cinque anni di chi sia stato condannato con sentenza definitiva o confermata in grado d'appello nel corso degli ultimi tre anni per spaccio di sostanze stupefacenti”. Ritorna poi anche la richiesta di Forza Italia di “realizzare una cancellata lungo tutto il perimetro del parco di Piazza Dante e di chiusura del parco durante le ore notturne”.  Il Partito Democratico chiede, inoltre, di realizzare "un piano per le politiche integrate della sicurezza urbana, trasversale ai vari ambiti e deleghe tematiche". 

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