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| 28 apr 2017 | 16:11

Il milite ignoto riposerà in pace. Sarà tumulato a Castel Dante. Le ossa chiuse dal 2015 in una scatola nella caserma dei Carabinieri di Moena

Era stato trovato nel 2015, Paolo Rumiz su Repubblica dà notizia che da allora è in una scatola presso la caserma dei Carabinieri di Moena. Ugo Rossi ha chiamato il ministero: "Sarà tumulato al sacrario militare in occasione di un incontro italo-austriaco in ricordo di tutti i caduti"

di db

TRENTO. Su Repubblica di ieri, Paolo Rumiz scriveva dei resti di un militare che ha combattuto la Prima guerra mondiale dimenticati in una scatola. "È il destino del milite ignoto trovato nella primavera del 2015, a cent'anni esatti dall'inizio della Grande Guerra, sotto la Cima di Costabella in Dolomiti, tra la Marmolada e il Passo San Pellegrino, dove Italiani e Austriaci si sono combattuti per due anni e mezzo in condizioni estreme".

 

"Ventidue mesi dopo il ritrovamento e trasferimento a valle - scrive Rumiz -  il cadavere è ancora lì, alla stazione dei Carabinieri di Moena, non si sa se in un sacco, una cassetta o una scatola, in attesa di un "Requiem" e di un camposanto dove riposare". 

 

"A Moena - si legge su Repubblica - tutti hanno fatto il loro dovere. Il 'recuperante', Livio Defrancesco, che ha trovato il corpo senza nome in fondo a un canalone dopo un violento temporale che aveva smosso le ghiaie sopra lo scheletro. Il magistrato che ha avviato la pratica. I Carabinieri, che hanno avvertito i loro superiori. La stampa locale e nazionale, che ha informato gli italiani".

Quelli che non hanno fatto il loro dovere, secondo Rumikz, sono quelli del ministero della Difesa, "che attraverso l'apposito istituto interforze denominato "Onorcaduti", avrebbe dovuto occuparsi della sepoltura".

 

Oggi, però, sembra che la burocrazia si sia un po' sciolta grazie alla telefonata che il presidente Rossi  ha fatto a Roma: "A noi questa vicenda non era nota - afferma il governatore - ma non appena ne siamo venuti a conoscenza ci siamo dati da fare per cercare una soluzione. Abbiamo interloquito con il ministero della Difesa concordando di riavviare l'iter che per varie ragioni si era interrotto". 

 

"Come Provincia - spiega Rossi - non abbiamo nessuna competenza a riguardo, non ci occupiamo noi di questo ma direttamente il Governo. Comunque - annuncia - abbiamo proposto una soluzione: i resti del milite potranno essere collocati presso Castel Dante".

 

L'occasione per tumulare i resti dell'alpino morto sul fronte sarà quella del 17 giugno, quando presso il sacrario militare che sovrasta la città di Rovereto si terrà un incontro italo-austriaco per il ricordo di tutti i caduti, "sia che indossassero la divisa italiana che austroungarica".

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