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Incendio ad Arco, nessun ferito, ma sei famiglie sono state evacuate

Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di ieri all'interno di un'abitazione. Operazione complicata dall'ubicazione dell'edificio e dall'importanza dell'incendio. Sul posto oltre cinquanta vigili del fuoco. Danni alle strutture vicine limitati 

Di Luca Andreazza - 30 settembre 2017 - 11:37

ARCO. E' stato spento intorno alle 17 di ieri il violento incendio divampato nel primo pomeriggio all'interno di un'abitazione in via del Torchio, nel centro storico di Arco, a sua volta invaso dal fumo. Fortunatamente, nonostante l'importanza dell'evento, non si sono registrati feriti e intossicati, anche se alcuni residenti sono stati accompagnati al pronto soccorso per approfondimenti.

 

 

Sono ancora in fase di accertamento le cause dell'incendio, mentre le operazioni di messa in sicurezza e bonifica sono state concluse nella notte. Sono in particolare sei le famiglie coinvolte che non hanno potuto far rientro in casa per la notte, mentre cinque sono riuscite a ritornare nell'abitazione poco prima di mezzogiorno di oggi.

 

Scattato l'allarme, sul posto si sono immediatamente recati i vigili del fuoco volontari di Arco e altri cinque corpi limitrofi per un totale di oltre cinquanta uomini per far fronte all'incendio dalle grandi proporzioni e la delicata localizzazione dell'edificio: sono intervenute anche ambulanze del 118, pattuglie della polizia locale, radiomobile dei carabinieri, servizio tecnico del comune di Arco e il sindaco Alessandro Betta.

 

 

L'incendio è partito da secondo piano della casa, il penutimo, e si è rapidamente propagato all'appartamento soprastante e al tetto, mentre i piani sottostanti non hanno subito danni da incendio, ma solo leggermente dall'acqua utilizzata nelle operazioni di spegnimento, che ha visto il ricorso al liquido schiumogeno e del sistema OneSeven, in modo da aumentare l'effetto estinguente. La maggiore altezza del tetto bruciato, rispetto a quelli confinanti, ha permesso che l'incendio non si propagasse alle case vicine.

 

 

Durante le operazioni due squadre provvedevano a contenere l'espansione laterale dell'incendio in modo da salvare, come è avvenuto, le case confinanti lateralmente, mentre una terza squadra provvedeva ad estinguere l'incendio nella casa centrale.

Le operazioni sono state complicate dalla tipologia di costruzione e dal luogo: i centri storici sono, infatti, da sempre i luoghi meno accessibili dei paesi. Per agevolare le operazioni e la disposizione dei mezzi è stata chiusa al traffico sia veicolare che pedonale tutta la zona compresa tra via Segantini e via della Cinta fino alla serata di ieri.

Le operazioni sono state coordinate dal comandante del corpo di Arco Stefano Bonamico, supportato dall'ispettore Michele Alberti e al neo-presidente della federazione dei vigili del fuoco volontari Tullio Ioppi.

 

 

 

 

 

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