Calci, pugni e lanci di biciclette: in centro storico scoppia una violenta maxi-rissa. Paura tra residenti, commercianti e turisti. Intervengono otto pattuglie - IL VIDEO
Il parapiglia scoppiato nel pomeriggio ha costretto i negozianti a barricarsi dentro gli esercizi con i clienti

BOLZANO. Scene da film hanno trasformato il salotto buono di Bolzano in un ring improvvisato, scatenando il panico tra i passanti e riaccendendo con forza le polemiche sulla sicurezza in città.
Nel pomeriggio del 5 giugno infatti, lo scenario tra via Goethe e via Leonardo da Vinci è cambiato di colpo: quello che era iniziato come un semplice diverbio tra un gruppo di sei o sette giovanissimi stranieri si è trasformato in pochi istanti in una violenta rissa collettiva. Sotto gli occhi spaventati di residenti, turisti a passeggio e ragazzini, i protagonisti si sono affrontati senza esclusione di colpi, sferrando calci e pugni sul selciato e continuando a infierire anche su chi era già caduto a terra. Secondo le testimonianze dei presenti, la violenza è salita ulteriormente di livello quando alcuni dei partecipanti hanno iniziato a impugnare oggetti contundenti, in particolare delle selle di biciclette strappate sul momento e utilizzate come vere e proprie clave contro gli avversari.
La gravità e la durata dello scontro, che si è trascinato lungo l'intera via Leonardo da Vinci, hanno reso necessario un dispiegamento di forze massiccio per riuscire a riportare l'ordine: nel cuore del centro storico sono dovute intervenire d'urgenza ben otto pattuglie, in un'azione coordinata che ha visto collaborare sul campo gli uomini della Polizia, dei Carabinieri e della Polizia Municipale per immobilizzare a terra i facinorosi e disperdere la calca.
Oltre alla paura tra i cittadini, la furia della rissa ha letteralmente tenuto in ostaggio il commercio locale per quasi un'ora.
Per motivi di sicurezza, un vicino chiosco di ristorazione è stato costretto a sospendere il servizio nel bel mezzo del pomeriggio, mentre diversi negozianti della zona non hanno potuto fare altro che chiudere di corsa le porte d'ingresso, sbarrando l'accesso per proteggere i clienti che si trovavano all'interno dei locali.
Un episodio intollerabile secondo i commercianti e i residenti, che ora chiedono a gran voce tutele e interventi reali. La contestazione punta il dito anche contro l'atteggiamento delle istituzioni, accusate di limitarsi a snocciolare dati e statistiche rassicuranti per sostenere che i reati non siano in aumento, mentre la realtà della strada racconta una storia diversa, fatta di commercianti penalizzati e di responsabili che troppo spesso vengono lasciati andare senza conseguenze concrete.
"È inammissibile e intollerabile che episodi di questo genere si verifichino nel cuore della città - commenta Francesco Zorzi, testimone dell'accaduto e presidente dell'associazione Sicurezza e Legalità -. Alla fine è ovvio che i commercianti della zona siano quantomeno arrabbiati: i responsabili vengano lasciati andare come se nulla fosse, con una semplice pacca sulla spalla. Le persone non si sentono al sicuro"












