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Bolzano
01 giugno | 11:16

Aggressione in pieno centro, uomo si denuda poi prende a calci e spinte i carabinieri: arrestato

Momenti di tensione in via Marconi a Bolzano: grande preoccupazione tra i residenti e i presenti, alcuni dei quali appena usciti da una riunione di condominio 

di Redazione

BOLZANO. Momenti di tensione prima, durante e dopo l'intervento dei carabinieri di Bolzano chiamati all'azione in via Marconi, dove nei giorni scorsi nei dintorni di un esercizio commerciale è stata segnalata un'aggressione ai danni di un cittadino

 

Giunti immediatamente sul posto, i militari hanno individuato un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica che, poco prima, aveva aggredito verbalmente e fisicamente il cittadino che aveva chiamato il 112.

 

Grande la preoccupazione tra i residenti della zona e i numerosi presenti, appena usciti da una riunione condominiale.

 

L’uomo, particolarmente agitato e non collaborativo, ha assunto sin da subito un atteggiamento violento nei confronti dei carabinieri, opponendosi ai controlli, spintonando ripetutamente i militari e creando una concreta situazione di pericolo per l’incolumità pubblica.

 

Durante le fasi dell’intervento l'uomo ha inoltre dato in escandescenze, denudandosi completamente e continuando ad aggredire verbalmente e fisicamente gli operanti.

 

I carabinieri, mantenendo sangue freddo e professionalità nonostante la delicata situazione, sono riusciti a contenere l’uomo e a metterlo in sicurezza, richiedendo nel frattempo il supporto di un ulteriore equipaggio di Appiano.

 

Anche durante il successivo trasporto e negli uffici dell’Arma, il soggetto ha continuato a manifestare una condotta estremamente aggressiva, colpendo con calci chiunque tentasse di avvicinarsi, danneggiando suppellettili e insultando ripetutamente i militari operanti.

 

L’uomo, cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, è stato quindi tratto in arresto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, violenza o minaccia a pubblico ufficiale e rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale.

 

Fondamentale si è rivelata anche la collaborazione dei cittadini presenti, alcuni dei quali hanno fornito immediate testimonianze utili alla ricostruzione dei fatti.

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