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L'ex Atesina rischia di essere abbandonata a se stessa: "Subito un presidio di vigilanza"

Domani in consiglio circoscrizionale Centro storico Piedicastello sarà discusso un documento sul futuro progettuale dell'area promosso dal consigliere Nicola Vigorito e condiviso dalla maggioranza  

Di G.Fin - 24 gennaio 2017 - 10:04

TRENTO. Una nuova scuola media per Trento nord, un centro civico polifunzionale ma anche spazi di aggregazione, aree verdi e stazioni di e-bike sharing.

 

Sull'ex deposito dell'Atesina “è arrivato il tempo di decidere” e domani sera, sul tavolo della circoscrizione Centro Storico Piedicastello, arriverà un nuovo documento della maggioranza condito da proposte progettuali chiare sul futuro dell'area.

 

Il tema non è certo nuovo. Dal 2003, già con il progetto Palomar, si discute su come riqualificare questa zona di Trento ridando nuova vivibilità all'intero quartiere. Fino ad oggi si è però fatto ben poco anche se le ipotesi sono state molte, da ultima l'intenzione di usare i 18 mila metri quadrati dell'area per il nuovo centro espositivo di Trento. Idea, anche questa, naufragata.

 

Il 21 novembre dello scorso anno le ultime corriere hanno lasciato la storica rimessa per trasferirsi definitivamente in via Innsbruck lasciando quindi gli spazi dell'ex deposito ai Solteri completamente liberi ma in balia di vandali e non solo.

 

“Ci troviamo ora – ha spiegato il consigliere circoscrizionale Nicola Vigorito, presidente della commissione Ambiente, Viabilità, Aree di Trento nord – in una situazione che non può essere portata avanti per lungo tempo. Gli spazi dell'ex deposito dell'Atesina rischiano di diventare luogo di accoglienza di senzatetto o di creare degrado”.

 

Ecco allora che l'elaborazione del documento è partita da Vigorito per poi essere condivisa dall'intera maggioranza e rimanere aperta anche all'opposizione.


Il documento, che sarà discusso domani sera in consiglio circoscrizionale Centro storico Piedicastello, punta l'attenzione sull'evitare che la zona diventi degradata. Per questo si chiede al sindaco di Trento e alla Giunta comunale di attivarsi, il prima possibile, nei confronti della Provincia per acquisire l'area ex Atesina di via Marconi e transitoriamente, chiedere, comunque alla Provincia, di adottare dei provvedimenti urgenti in termini di presidio e vigilanza.

 

La seconda richiesta è quella di porre in essere tutte le possibili iniziative progettuali perseguendo l'obiettivo di realizzare una grande piazza per la comunità dove trovare spazio per una scuola media di Trento nord con una palestra e una biblioteca, un Centro civico polifunzionale dove strutturare spazi per le associazioni di volontariato, sportive e ricreative, per gli anziani e per le attività mediche e sociali di assistenza. “Il tutto – viene spiegato nel documento – magari vendendo la vecchia scuola elementare di via Solteri ricavandone risorse utili da investire nella nuova realtà”. Tra le richieste anche spazi di aggregazione, aree verdi, piste ciclabili ma evitando insediamenti abitativi modello “Tridente”. 

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