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L'ex pallavolista Zancarli precipita nel cantiere. Trauma cranico e polso da operare

Il grande ex schiacciatore di Mezzolombardo, Atesina Blue City, Modena e Molveno giovedì ha avuto un mancamento mentre era a lavoro su un tetto a Misano Adriatico. Portato in elicottero all'ospedale di Cesena tranquillizza: "A un certo punto ho visto tutto nero. Ma adesso sto bene"

Andrea Zancarli (sopra ai tempi del Blu City) è stato portato all'ospedale di Cesena dall'elisoccorso
Di Nicola Baldo - 24 settembre 2016 - 13:33

RIMINI. “Per fortuna ho la testa dura...”. Andrea Zancarli tranquillizza subito tutti così, con una battuta, dall'ospedale Bufalini di Cesena dove è ricoverato per un incidente sul lavoro. Il 46enne ex schiacciatore di Mezzolombardo Volley, Ronda Atesina Blue City Trento, Mantova e Molveno stava lavorando in un cantiere a Misano Adriatico quando è caduto procurandosi un trauma cranico.

 

Mi sento già meglio – tranquillizza subito tutti l'arcense – giovedì, dopo pranzo, stavo guidando una gru e visto che non c'era una visibilità perfetta sono salito su un pacco di isolante che sarà stato alto un metro o poco più. Poco prima avevo preso una piccola botta alla testa, succede a chi è alto come me muovendosi nei ponteggi, probabilmente un po' mi aveva stordito perché quando poi sono salito su questo pacco di isolanti guardando verso l'alto sono praticamente svenuto. Ho visto tutto nero e sono caduto da un metro circa, in modo ovviamente scomposto e rimediando diverse botte”.

 

In ospedale a “Zeller”, come lo aveva soprannominato Georg Korner ai tempi dell'agonismo fra A2 e serie B, è stato diagnosticato un piccolo trauma cranico, una lesione al polso ed altri traumi. Il fatto è avvenuto mentre Andrea Zancarli, titolare della ditta Art.Quet di Arco, stava lavorando al tetto di un'abitazione. E secondo RiminiToday il salto fatto da "Zeller" sarebbe stato di circa 4 metri. Subito dopo l'incidente è intervenuto l'elisoccorso per trasportarlo d'urgenza all'ospedale di Cesena.

 

“Il trauma vicino all'orecchio per fortuna non è nulla di grave – prosegue Zancarli – a giugno mi ero rotto una costola forandomi un polmone, ma nulla di grave, mentre il polso probabilmente dovrà essere operato. Per il mio lavoro le mani sono indispensabili, adesso per un paio di mesi dovrò giocoforza stare fermo dopo l'operazione”. All'inizio un bello spavento per Andrea Zancarli. “Adesso sono molto tranquillo – spiega – dopo l'incidente quando mi sono svegliato ero spaventato. Io ricordavo solamente di aver visto all'improvviso tutto nero, poi quando mi sono svegliato ho visto tutti intorno carabinieri, ambulanza, vigili del fuoco. Ero un po' spaesato, ma adesso invece mi sento decisamente meglio. Fino a pochi giorni fa ero al lavoro in Kazakistan, ad Astana, grazie alla mia professione giro parecchio adesso e ho molti cantieri in zona Emilia-Romagna, spero solo di poter tornare al lavoro al più presto”.

 

In queste ore a Zancarli stanno arrivando gli auguri di pronta guarigione da parte di tutto il mondo pallavolistico trentino.

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