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L'ex presidente della Comunità di Valle crea un profilo fake dell'attuale vicepresidente. Risultato: finiscono in tribunale

L'ex presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Valandro aveva aperto un profilo Facebook chiamato "Le massime di Carlo", raccogliendo le frasi di Carlo Pedergnana. Valandro: "Mi scuso per aver urtato la sua sensibilità. Pensavo fosse un'azione simpatica"

Di Luca Andreazza - 29 July 2017 - 12:48

RIVA DEL GARDA. "Purtroppo ho sottovalutato questa azione. Mi dispiace e mi scuso per aver urtato la sensibilità di Carlo Pedergnana. Appena mi sono reso conto della situazione sono andato a 'autodenunciarmi' dai carabinieri e ho subito rimosso la pagina facebook in questione, che è durata meno di dodici ore e aveva raccolto 'addirittura' tre like. Nessun malizia, ma sicuramente un errore", queste le parole di Salvador Valandro, ex presidente della Comunità di valle Alto Garda e Ledro, rispetto alla vicenda del profilo 'Le massime di Carlo'.

 

L'ex segretario del Partito democratico di Riva del Garda ha infatti aperto una pagina facebook 'Le massime di Carlo' con l'attuale foto di Carlo Pedergnana e alcune frasi estrapolate dall'autentico profilo facebook dell'attuale vice presidente della Comunità di valle dai toni più o meno scherzosi. 

"Quando ho aperto la pagina - spiega Valandro - non volevo assolutamente delegittimare o mettere in ridicolo nessuno. Anzi, ricordo che quando Carlo Pedergnana è rimasto scottato dalla vicenda che lo ha interessato (la divulgazione di alcune foto dove veniva ritratto anni prima in atteggiamenti fascisti, ndr), sono stato tra i primi a difenderlo e minimizzare la questione".

 

La vittima di questo scherzo era stato informato da un amico dell'esistenza di questa pagina e una volta verificato tutto, si è subito rivolto all'avvocato e ai carabinieri di Arco per sporgere denuncia verso ignoti. Aprire un falso profilo facebook e utilizzare la foto di un'altra persona è infatti un reato di sostituzione di persona e si procede d'ufficio, tanto che Valandro è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Rovereto. E mentre i carabinieri erano velocemente risaliti all'utenza dell'ex Pd, questo si è presentato di sua spontanea iniziativa per spiegare tutto.

 

"Sicuramente - conclude Valandro - ho imparato una bella lezione e un atto di questo genere non si ripeterà più. Mi sono scusato personalmente per messaggio e telefono, oltre che nel verbale dei carabinieri. Confido quindi che tutto possa rientrare velocemente e sono tranquillo. Sono una persona che non si sottrae agli impegni e quando bisogna lavorare sono molto serio, ma poi mi piace non prendermi sul serio e 'cazzeggiare'. Ecco ho pensato che questa potesse essere una mossa divertente e simpatica, ma quando mi sono reso conto che Pedergnana non la pensava allo stesso modo ho subito fatto mea culpa e mi sono scusato".

 

Una 'goliardata' finita maluccia, ma che evidenzia le infinite insidie della rete e la facilità di commettere passi falsi più o meno consapevoli in questa vita sempre più social. Non mancano infatti campagne di informazione sui corretti utilizzi dei nuovi strumenti tecnologici e sui rischi che si corrono, anche dal punto di vista penale. 

 

 

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