Messaggio razzista a Fornace: "Immigrati, profughi, zingari: parassiti e rifiuti"
Provocazione senza sugo, condita con un pizzico di buona ignoranza: i profughi infatti non sono certamente un problema a Fornace e nel circondario. Il comune non sta accogliendo nessuna delle persone richiedenti asilo e non sono nemmeno previste ricollocazioni future.

FORNACE. Messaggio di odio razzista affisso alla fermata dei trasporti pubblici davanti alla scuola elementare del paese. Questa è la poco gradita sorpresa che hanno trovato questa mattina le persone che si sono recate a prendere la corriera.
L’autore del biglietto presentava a lettere cubitali, vergate a mano su un foglio poi fotocopiato, la "ricetta per la pace in Europa": nessun diritto di residenza e cittadinanza per musulmani, profughi e zingari, definiti “parassiti” e “rifiuti”.
Lo stesso messaggio, ritrovato dal sindaco, è apparso anche nei pressi di Piazza Castello, e forse gli stessi fogli sono statti affissi su altre strade, a Fornace e nelle zone limitrofe. “Nessun allarmismo - rassicura il sindaco Mauro Stenico - questa è l’azione isolata di un provocatore".
Provocazione senza sugo, condita con un pizzico di buona ignoranza: i profughi infatti non sono certamente un problema a Fornace e nel circondario. Il comune non sta accogliendo nessuna delle persone richiedenti asilo e non sono nemmeno previste ricollocazioni future. Gli unici stranieri in paese sono persone da anni residenti in zona che sono perfettamente inseriti nel tessuto sociale.
Per essere precisi le persone di altre nazionalità presenti a Fornace sono 118 in totale (53 femmine e 65 maschi) provenienti un po’ da tutto il mondo: dalla Bielorussia al Brasile, dal Ghana alla Polonia, dal Senegal all’Ucraina.
"Non ci sono mai stati scontri, né episodi di violenza, quindi non c’è nessuna avvisaglia di disordini futuri", chiarisce ancora il sindaco. Non c’è preoccupazione quindi, ma nemmeno una spiegazione a questo gesto: Fornace è un paese con una buona componente di persone straniere ed è molto impegnato nel favorire l'integrazione.
L’attuale amministrazione comunale infatti ha recentemente stretto un “Patto di Amicizia” con il paese di Rodeio del distretto di Santa Catarina in Brasile. In questo paese risiede una comunità importante di discendenti di emigrati trentini che continuano a coltivare le tradizioni, la cucina e il dialetto trentino.
Queste persone visitano la nostra regione già dai primi anni ‘90 e ad agosto il gruppo della filodrammatica ricambierà la visita. Questo mostra come, nonostante la distanza fisica delle due realtà, un filo comune continui ad unirle. Ad agosto il sindaco e alcuni membri della filodrammatica “S. Martino” di Fornace si recheranno in Brasile.
Scopo del soggiorno saranno la firma congiunta del Patto di Amicizia fra i Comuni di Fornace e Rodeio, nonché la rappresentazione in molti luoghi dello spettacolo “Viagio de sola andata”, elaborato dalla filodrammatica stessa per raccontare il dramma dell’emigrazione fornasa in Brasile a partire dagli anni Settanta dell’Ottocento. Presente, fra i viaggiatori diretti a Rodeio, sarà anche il Presidente della Comunità Alta Valsugana-Bersntol, Pierino Caresia.
Come è possibile notare, Fornace è un paese di inclusione che nulla ha a che vedere con il messaggio di odio trovato questa mattina. Anzi, grazie a delle aspre parole che avevano l’intento di dividere, siamo riusciti a far conoscere una bellissima iniziativa che unisce.












