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Orso in Trentino, nel 2016 oltre 50 esemplari. Quattro le morti accertate. Groff "Auspicabile che la popolazione si allarghi sul territorio"

I dati illustrati nella presentazione del "Rapporto orso 2016". Dallapiccola "L'orso è un'opportunità in più per caratterizzare il nostro territorio anche in chiave promozionale"

Di G.Fin - 08 marzo 2017 - 10:48

TRENTO. Sono quattro gli esemplari di orsi morti nel 2016 e in tre casi le cause sono da ricondurre all'uomo. I dati sono contenuti nel “Rapporto orso 2016” che è stato presentato ieri sera al Muse da parte della Provincia di Trento.

 

Il 21 marzo dello scorso anno ad essere ritrovato morto è stato M21, maschio di 4,5 anni, rinvenuto il 21 marzo a Lover, deceduto in seguito ad avvelenamento. Stessa causa anche per la femmina di orso F5 di 7,5 anni rivenuta morta lo scorso 12 ottobre sempre a Lover. E' stata invece una collisione con un treno la causa di morte per M32, maschio di 2,5 anni, l'8 aprile 2016 in Svizzera in valle dell'Inn.

 

Per quanto riguarda il quarto esemplare morto, è stato rinvenuto lo scorso aprile. Sono stati ritrovati dei resti di una zampa di un orso apparentemente giovane in località Montagne di Ragoli. Non è stato possibile determinare i motivi della morte anche se il periodo del rinvenimento può far supporre che si sia tratta di un caso di infanticidio.

 

In tutto, secondo i dati presentati ieri sera, dal 2013 ad oggi sono 29 gli orsi trentini morti accertati. Otto sono le morti da ricondurre a cause naturali, sconosciute in 7 casi e per cause antropologiche negli altri 14 casi.

 

“Negli ultimi anni – ha spiegato Claudio Groff, responsabile “Grandi carnivori” del Servizio Foreste e fauna della Provincia di Trento - abbiamo avuto 4 uccisioni illegali. In tre casi per avvelenamento e un terzo caso gli è stato sparato ad un orso. E' un aspetto che abbiamo voluto rilevare perché abbastanza problematico”

 

 

POPOLAZIONE ORSI

 

In Trentino alla fine del 2016 erano sicuramente presenti sul territorio provinciale 38 orsi: 22 adulti (nove maschi e 13 femmine) e 16 giovani (10 maschi, 5 femmine, 1 indeterminato). Da questo conteggio sono stati esclusi i cuccioli che, sempre lo scorso anno, sono stati dagli 11 ai 18.

 

Considerando come possibile la presenza anche di un massimo di 10 individui non rilevati geneticamente nel solo ultimo anno, la stima della popolazione degli orsi complessiva va da 49 a 66 esemplari.

 

La presenza dell’orso ha interessato esclusivamente il Trentino occidentale, con particolare riferimento al massiccio del Brenta ed ai gruppi montuosi Paganella-Gazza, Bondone-Stivo nonchè l’area delle Giudicarie e della Valle di Ledro.

 

“La popolazione di orsi presenti in Trentino viene gestita secondo regole ben precise – ha spiegato Groff – e non c'è nessun motivo per limitarla. E' invece auspicabile che con il tempo un po' alla volta, sempre nel rispetto di queste regole, questa popolazione si allarghi sul territorio”.

 

 

INDENNIZZI

 

Nel 2016 sono state inoltrate al Servizio Foreste e fauna 185 denunce di presunti danni da orso. Di queste sono 136 le richieste di indennizzo e 124 sono state accolte con una liquidazione di 73 mila 394 euro per danni da orso bruno , di cui 31 mila 472 per patrimoni apistici , 21.793 per patrimoni agricoli , 19 mila 633 per patrimoni zootecnici e 495 euro per altro genere di danni.

 

In 49 casi chi ha subito il danno non ha chiesto l'indennizzo per diversi motivi: non era stata utilizzata l'opera di prevenzione finanziata dalla Pat; lo scarso rilievo economico del danno oppure perché è stato stato accertato che i danni non erano attribuibili ad un orso.

 

Sempre nel 2016 sono state 136 le richieste evase dal Servizio Foreste e fauna della Provincia per la dotazione, in comodato d'uso gratuito, di misure per la prevenzione di danni da orso. Si tratta di recinti elettrici e cani da guardianìa. La spesa complessiva ammonta a 60 mila euro. 

 

L'ORSO PER LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO

 

L'orso elemento importante per la promozione del nostro territorio come testimonianza di equilibrio naturale. A dirlo è stato l'assessore provinciale Michele Dallapiccola in occasione della presentazione del “Rapporto orso 2016”.

 

"Oltre all'indubbia valenza sul piano scientifico - ha detto l'assessore - il progetto, se ben coordinato con le altre politiche provinciali, rappresenta un'opportunità in più per caratterizzare il nostro territorio anche in chiave promozionale, come testimonia anche il recente scambio di opinioni che ho avuto con una delegazione del Foreign Affairs Office della provincia cinese del Sichuan. Vale la pena ricordare ancora che per un ambiente naturale come il nostro la presenza dell'orso è un vero e proprio elemento di prova della qualità e del sostanziale equilibrio. Naturalmente non vogliamo sottovalutare le difficoltà che la presenza dei grandi carnivori comporta, soprattutto nei confronti delle comunità che abitano le zone più periferiche del Trentino. Per mitigare il più possibile i problemi che ci sono stiamo investendo su vari fronti, dal supporto alle attività preventive ad una costante azione di informazione e confronto che sta dando buoni risultati"

 

 

 

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