Seiya, 50 mila follower su Instagram e una vita in viaggio per il mondo: “Non è sempre vacanza e non sono una mantenuta. Molti non capiscono i sacrifici che ci vogliono”
Si chiama Seiya Soppelsa, 26 anni, conosce quattro lingue e vive tra Belluno, il Giappone e il resto del mondo. Sui social è ‘Bakaseiya’, un profilo da 50 mila follower, e Il Dolomiti l’ha contattata per raccogliere un’ulteriore testimonianza sul mondo dei giovani, che ha bisogno di far emergere la sua idea di futuro e pensa alla vita in modo diverso da quello tradizionale. “Dietro a quello che faccio ci sono molti sacrifici, non solo economici”

BELLUNO. “Da giovanissima Belluno mi è sempre stata un po’ stretta, non percepivo opportunità di svago con gli amici e facevo fatica a essere me stessa. Ero sempre alla ricerca di assomigliare agli altri, ma sentivo di avere davanti a me una strada diversa. Tutto ciò mi ha dato la spinta a uscire: forse, altrimenti, non avrei iniziato a viaggiare”. Si chiama Seiya Soppelsa, 26 anni, conosce quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e giapponese) e vive tra Belluno, il Giappone e il resto del mondo. La sua è la storia di un’altra giovane che ha imparato ad amare le sue Dolomiti, ma allo stesso tempo ha un’idea di vita diversa da quella racchiusa nelle maglie tradizionali del lavoro (qui l’opinione dell’esperto).
Sui social è ‘Bakaseiya’ (‘Baka’, sciocca, è il soprannome affettuoso con cui la chiama il nonno giapponese) e a parlarne è Dolomind - L'intelligenza del territorio. Il Dolomiti l’ha a sua volta contattata per raccogliere un’ulteriore testimonianza sul mondo dei giovani, che ha bisogno di far emergere la sua idea di presente e futuro. Dopo il progetto di Matteo e Leonardo (qui l’articolo), infatti, Seiya ci fa scoprire cosa c’è dietro un profilo Instagram da 50 mila follower.
“Ho iniziato a viaggiare in Spagna come ragazza alla pari - prosegue - ma è stato soprattutto con sud-est asiatico e America che mi sono resa conto di quanto, nonostante i posti bellissimi che avevo di fronte, le montagne di casa lo fossero di più”. Dopo la Spagna, arriva infatti la prima lunga esperienza in solitaria: lavorando da remoto per un’azienda spagnola, ha trascorso sette mesi tra Indonesia, Vietnam, Cambogia, Laos, Thailandia e Giappone. Poi, dopo un breve ritorno a Belluno, è ripartita per il sud America tra Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia e Cile, poi Taiwan, Filippine e Indonesia e ancora Giappone.
Viaggiando, Seiya ha scoperto “un piacere inaspettato”. “Continuo a pensare ci siano poche offerte per i giovani qui a Belluno - aggiunge - ma, forse perché sono un po’ cresciuta, so anche che la tranquillità che offre ha un valore inestimabile”. Belluno rimane sempre casa: attualmente, dopo aver lavorato come agente di viaggio, continua a collaborare con l’agenzia per organizzare viaggi in Giappone, da dove è originaria la madre. I nonni vivono infatti nella località montana di Ueda, nella prefettura di Nagano.
Com’è percepito questo tuo modo di vivere? “Molte persone - risponde - ritengono che io sia sempre in vacanza e viva da mantenuta, senza capire che dietro ci sono molti sacrifici, non solo economici. I miei viaggi sono frutto di lavori che faccio quando rientro, periodi nei quali mi do da fare in qualsiasi modo, ora ad esempio inizio in un bar oltre all’attività in agenzia e sui social. In più, quando viaggio vivo tra la gente, mangio nei mercati locali, dormo in soluzioni economiche e spesso faccio volontariato, che mi permette di avere un alloggio e stare a contatto con le persone. Quindi sì, mi sto godendo la vita, ma non gratuitamente”.
“Non ho mai pensato che quello che faccio io sia migliore rispetto a quello che fanno gli altri - aggiunge - ma non accetto che si dica che non faccio nulla, perché significherebbe negare i sacrifici. Inizialmente anche la mia famiglia ha faticato a capire le mie scelte, ma, vedendo che su Instagram molti ragazzi mi scrivono perché da me prendono ispirazione, ora anche i miei genitori sono felici quando parto”.
Infatti stai progettando la prossima partenza per India, Nepal e Sri Lanka. Cosa ti insegnano i tuoi viaggi, oltre alla riscoperta di un legame con il territorio?
“Mi permettono di vedere situazioni diverse da prospettive diverse: se prima era tutto bianco o nero - conclude - ora ho imparato che, in qualche modo, c’è sempre una soluzione ai problemi. Girando in sud America e Asia, ad esempio, noti come di fronte alle difficoltà le persone trovino il modo per aiutare gli altri: c’è del buono nel mondo, non solo le notizie negative cui purtroppo siamo abituati e che rappresentano una piccola parte di umanità. Viaggiando, vedi il mondo con occhi più dolci e impari a prendere la vita con un po' più leggerezza, cosa che in Italia si tende a non fare”.
Seiya non viaggia quindi per scappare dai problemi, che “quando torni, sono lì ad aspettarti”. Il viaggio, afferma, non cancella le difficoltà ma dà solo nuovi strumenti per affrontarle, tra i quali il suo progetto professionale: accompagnare piccoli gruppi di italiani alla scoperta dei lati più autentici del Giappone. Per partire con lei, o anche solo per seguirla, il suo profilo Instagram è @bakaseiya.












