Contenuto sponsorizzato
Bolzano
24 maggio | 20:02

Bolzano arruola i maschi sterili contro la zanzara tigre: scatta la guerra hi-tech per evitare rischi sanitari

L'operazione ha un costo stimato di circa mille euro per ettaro, per un investimento complessivo che si aggira intorno ai 13.000 euro

Bolzano arruola i maschi sterili contro la zanzara tigre: scatta la guerra hi-tech per evitare rischi sanitari

BOLZANO. Con l'arrivo dei primi caldi si ripresenta il solito, fastidioso problema estivo: la zanzara tigre. Quest'anno, però, il Comune di Bolzano ha deciso di mettere in campo una strategia decisamente fuori dall'ordinario, puntando sulla tecnologia biologica per giocare d'anticipo ed evitare i rischi sanitari legati a virus come Dengue, Zika e Chikungunya.

 

La sperimentazione, presentata dagli assessori Marco Caruso e Patrizia Brillo, prenderà il via a fine maggio e avrà come quartier generale il cimitero di Oltrisarco.

 

La scelta del cimitero di via Maso della Pieve non è affatto casuale. Con i suoi tredici ettari di estensione, l'area è un vero e proprio paradiso per la proliferazione dell'insetto: vasi, acquasantiere e lumini offrono un'infinità di piccoli ristagni d'acqua impossibili da controllare o svuotare uno a uno a mano.

 

Essendo poi un luogo frequentato ogni giorno da cittadini di ogni quartiere, il rischio che le zanzare usino il cimitero come trampolino di lancio per colonizzare il resto della città è decisamente alto.

 

Per disinnescare questa bomba ecologica, l'amministrazione ha deciso di testare la tecnica SIT (Sterile Insect Technique), una metodologia già collaudata con successo a Bologna e nel Canton Ticino, capace di ridurre la presenza dell'insetto fino al 70 per cento. In cosa consiste? Semplice: ogni settimana, fino a settembre, verranno liberati nell'area migliaia di zanzare maschio precedentemente sterilizzate tramite raggi X. Questi esemplari non pungono, non sono Ogm e non creano squilibri nell'ecosistema, ma hanno un compito preciso: accoppiarsi con le femmine selvatiche per fare in modo che queste depongano uova non fecondate, portando a un crollo naturale della popolazione.

 

L'operazione ha un costo stimato di circa mille euro per ettaro, per un investimento complessivo che si aggira intorno ai 13.000 euro. Se i risultati sul campo daranno ragione ai tecnici, l'idea del Comune è quella di allargare il raggio d'azione della tecnica SIT anche ad altre zone calde di Bolzano a partire dal prossimo anno.

 

Nel frattempo, i consueti trattamenti antilarvali sulle strade e nei tombini comunali proseguiranno come sempre, ma la vera differenza continueranno a farla i privati. L'amministrazione ricorda infatti che basta un sottovaso dimenticato sul balcone di casa per vanificare gli sforzi pubblici.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 04 agosto | 21:01
Presentato il piano “Trentino 2040”, per fare il punto sulle prospettive di sviluppo economico e industriale sul territorio provinciale per la [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:40
“Avevamo un dialogo unico. Di Zen ce n’è stato solo uno”. È morto il pastore belga Malinos che col suo fiuto contribuì a salvare decine e [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:20
Gli operatori Cmd dell’Esercito hanno già completato la neutralizzazione di quattro ordigni in diverse località. Tra le principali figura [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato