Zanzara tigre, scatta il piano d'azione del comune: kit larvicidi, trappole e divieto di ristagni d'acqua
Particolare attenzione riguarderà i ristagni d'acqua nei sottovasi, gli annaffiatoi, le piscine abbandonate in seguito alla pioggia, i copertoni e i piccoli bacini d’acqua presenti nei giardini. Multe fino a 539 euro per chi non rispetterà le prescrizioni

TRENTO. Torna in atto il piano contro la lotta alla zanzara tigre. A inizio maggio il comune di Trento ha attivato il nuovo Piano di azione 2026, operativo ormai da oltre dieci anni, che punta prevenire e sorvegliare la diffusione dell’insetto attraverso una serie di azioni tra cui la distribuzione di kit larvicidi, trattamenti su tombini e caditoie, l'utilizzo di trappole ecologiche e campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione.
Come ogni anno, il sindaco ha firmato un’ordinanza che, tra il 26 maggio e il 31 ottobre 2026, impegna cittadini, amministratori condominiali, proprietari e affittuari, imprese e in generale tutti coloro che hanno la disponibilità di abitazioni o aree aperte, anche inutilizzate, ad adottare una serie di precauzioni per eliminare ogni potenziale focolaio larvale dovuto al ristagno d’acqua.
Particolare attenzione quindi ai ristagni nei sottovasi, negli annaffiatoi, nelle piscine abbandonate in seguito alla pioggia, ai copertoni e ai piccoli bacini d’acqua presenti nei giardini.
Nei cimiteri viene raccomandato di cambiare frequentemente l'acqua nei vasi oppure di utilizzare fili di rame nei vasi portafiori.
Chi non rispetterà le prescrizioni dovrà intervenire entro 24 ore, in caso contrario il comune procederà direttamente con i lavori, addebitando le spese ai proprietari e applicando sanzioni che vanno da 89 a 539 euro.
Prosegue anche il monitoraggio della diffusione della zanzara tigre: in collaborazione con il Muse, il comune installerà sul territorio 50 ovitrappole per controllare la presenza e la distribuzione della zanzara tigre e quindi il livello di infestazione nelle diverse zone della città.
Inoltre, in 46 strutture tra nidi e scuole dell’infanzia comunali saranno posizionate le cosiddette "Bg Gat", trappole ecologiche utilizzate per catturare e monitorare le femmine di zanzara.
Da domani, martedì 26 maggio, partirà anche la distribuzione gratuita dei kit larvicidi. I prodotti saranno disponibili fino a esaurimento scorte all'Urp di via Manci 2 e nelle circoscrizioni durante gli orari di apertura.
Le scorte disponibili (circa 2000 kit) non saranno sufficienti a coprire l’intero fabbisogno stagionale, ma servono a far conoscere il prodotto, disponibile a prezzo contenuto anche nelle farmacie comunali di Trento e in quelle aderenti a Federfarma.
Gli interventi pubblici verranno effettuati dalla società Novareti che distribuisce in tutto il fondovalle cittadino e in alcuni sobborghi, nei tombini e nelle caditoie stradali, larvicidi di tipo microbiologico per bloccare lo sviluppo delle larve. Saranno previste otto uscite operative tra il 4 maggio e il 16 ottobre, anche nei parchi pubblici, nelle aree verdi comunali e nei giardini delle strutture pubbliche.
Il piano prevede inoltre una forte attività di sensibilizzazione: insieme ai kit saranno distribuiti opuscoli con consigli utili su come limitare e contrastare la diffusione delle zanzare.
Tra le novità c’è anche l'app gratuita "Mosquito Alert Italia", che permette di segnalare la presenza di nuove specie di zanzare e contribuire così al monitoraggio scientifico.
Per informazioni o consigli i cittadini possono contattare il Muse oppure l'ufficio Qualità ambientale del comune di Trento.












