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| 07 giu 2017 | 09:24

Pericolo frana, chiusa la strada Loppio-Nago. Traffico in tilt e gravi disagi. "Se fosse successo in un fine settimana da bollino nero?"

Tutto è iniziato alle 18.30, quando i Vigili del fuoco volontari di Mori sono stati chiamati per alcuni sassi del diametro di 20 centimetri caduti sulla strada. Da un primo sopralluogo si sono notati altri due massi di dimensioni più grandi in situazione di instabilità

Foto Mauro Bruschetti
di Redazione

MORI. La comunicazione ufficiale della Protezione civile è delle 21.18: "CHIUSURA SS 240 TRA MORI E NAGO. A causa di caduta massi, la SS 240 tra Mori e Nago, in zona Loppio, è stata chiusa”.

 

Ma la notizia gira su sui social molto prima: “Strada chiusa tra Nago e Loppio”, ancora non si capisce la causa ma dalle foto che circolano su Facebook si vedono lunghe code di veicoli incolonnati. Poi le precisazioni: “Una frana, due massi caduti sulla strada”.

 

La Statale rimane chiusa fino a notte per permettere il disgaggio dei sassi pericolanti e già in nottata viene riaperta, ma rimane il disagio della sera che ha diviso in due la Vallagarina dal Basso Sarca. “Da Nago abbiamo fatto inversione – scrivono alcuni su Facebook - i carabinieri non sanno se e quando verrà riaperta. Direzione Trento”. Una delle soluzioni: percorrere la strada che da Dro porta alla Valle dei Laghi, scendere dal Bus de Vela e raggiungere Rovereto e Mori in questo modo. E viceversa.

 

Un'altra soluzione è il monte Velo, che da Bolognano di Arco porta fino a Ronzo Chienis, taglia il lago di Loppio. “Volevo salire dal Monte Velo ma i carabinieri fermavano tutti perché la strada era intasata da macchine in entrambe le direzioni”. Niente, non rimaneva che dirigersi verso Trento: la strada del Monte Velo è intasata a causa delle indicazioni del navigatore satellitare che la indica come soluzione alternativa ma non spiega che è piuttosto stretta, impossibile per un flusso elevato di veicoli.
 

Tutto è iniziato alle 18.30, quando i Vigili del fuoco volontari di Mori sono stati chiamati per alcuni sassi del diametro di 20 centimetri caduti sulla strada. Da un primo sopralluogo si sono notati altri due massi di dimensioni più grandi in situazione di instabilità. Da qui l'allarme al geologo che ha disposto la chiusura dell'arteria che collega la Vallagarina al Basso Sarca.

 

Fino alle 20 è stato predisposto il senso unico alternato, ma poi la chiusura totale, con lunghe code e traffico paralizzato in entrambe le direzioni. Alle 11 di sera è arrivata la ditta di disgaggio che fino all'una di notte ha lavorato per dare stabilità alla parete rocciosa che sovrasta la strada. E alle 1.30 la statale 240 è stata riaperta al traffico.
 

Su Facebook gli utenti si chiedono: “Ma se questo fosse successo in un fine settimana da bollino nero, di quelli che quasi sempre in estate bloccano la strada?”.

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