Piccoli frutti KO dal freddo. In Trentino la produzione di ciliegie compromessa per l'80%
I dati sono stati forniti dall'assessore provinciale Michele Dallapiccola in risposta ad una interrogazione del consigliere Maurizio Fugatti. Regioni e Ministero dell'Agricoltura stanno valutando interventi eccezionali di intervento
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TRENTO. Le improvvise gelate che sono state registrate a fine aprile hanno provocato numerosi danni alle produzioni di piccoli frutti presenti in Trentino. Particolarmente compromessa è stata la coltivazione delle ciliegie, circa l'80%, in Valsugana e in Val di Non.
Dopo l'allarme lanciato nei mesi scorsi a confermarlo è ora anche l'assessore provinciale all'Agricoltura, Michele Dallapiccola, che ha risposto ad una interrogazione fatta dal consigliere della Lega Nord, Maurizio Fugatti in merito ai danni dal gelo e all'assicurazione degli agricoltori sul territorio.
Sempre secondo i dati forniti dall'assessore, il freddo avrebbe provocato danni anche ad altri coltivazioni. Se pur in maniera limitata, sono state colpite per il 10% le produzioni di mirtilli, soprattutto nelle zone medio alte della provincia mentre si stima una perdita del 15% della produzione complessiva per le fragole nella prima fioritura.
Per quanto riguarda le assicurazioni, il Consorzio di difesa produttori agricoli Codipra di Trento offre una polizza multirischio. Nella campagna 2017, a titolo indicativo, sono state assicurate produzioni per un valore di 296 milioni di euro con un premio complessivo di circa 37 milioni di euro.
Per quanto riguarda il grado di copertura dei piccoli frutti, la produzione delle ciliegie è assicura per circa il 70% mentre si arriva a solo il 2 – 5% per gli altri piccoli frutti.
L'eccezionalità dell'evento, per la gravità e l'intensità, ha spiegato l'assessore Dallapiccola “ha portato le regioni, assieme al Ministero per le politiche agricole e forestali, a valutare strumenti eccezionali di intervento come moratorie di mutui e interventi previdenziali”.












