Contenuto sponsorizzato
| 12 mag 2017 | 18:29

Provinciali 2018, la sinistra più cerca di unirsi e più si divide, in 80 lasciano Sinistra Italiana

La maggioranza dei delegati abbandona Sinistra Italiana del Trentino per costruire una nuova "forza politica di sinistra ed autonomista che abbia come obiettivo il governo della Provincia "

TRENTO. La Sinistra in Trentino cerca l'unità in vista delle provinciali del prossimo anno ma per farlo, al momento, si divide. Sembra paradossale ma è quello che sta accadendo proprio a Trento.

 

Proprio questa mattina, infatti, la maggioranza degli iscritti del 2017 a Sinistra Italiana (ex Sel) in Trentino, 80 su 123, ha comunicato in una nota di aver “abbandonato il partito senza partecipare al suo congresso fondativo, per dar vita al comitato promotore di un movimento che, guardando con grande interesse alle proposte di Art. 1 Movimento Democratico e Progressista e al Campo Progressista di Pisapia, si impegna a costituire in Trentino una soggettività politica di sinistra, ambientalista e autonomista, unitaria, aperta, plurale, non definita entro confini precostituiti”.

 

L'idea di una scissione non è però caduta dal cielo senza preavvisi. A gennaio, durante il congresso nazionale che si è tenuto a Roma dove si è deciso di sciogliere Sinistra Ecologia e Libertà per la nascita di Sinistra Italiana, da alcuni delegati nazionali, era arrivata la richiesta di bloccare la nascita del nuovo soggetto per attendere le primarie del Partito Democratico. Una proposta che venne poi bocciata dalla maggioranza dei delegati.

 

Successivamente, al congresso trentino di fondazione di Sinistra Italiana, 80 iscritti hanno deciso di disertare l'assise.

 

Il documento con il quale i delegati confermano oggi di aver abbandonato il nuovo movimento vede come primi firmatari: Emilio Arisi, Emanuela Benvenuti, Mokhtar Chioua, Sandro Giordani, Antonella Nicolini, Maurizio Panizza, Giancarlo Pisani e Gianco Zueneli.

 

“Riteniamo giunto il momento – spiegano - di costruire in Trentino una forza politica di sinistra ed autonomista che abbia come obiettivo il governo della Provincia e lo sviluppo delle potenzialità politico istituzionali proprie di una Provincia a statuto speciale”.

 

Per i delegati fuoriusciti, “E' una scommessa - dicono - convinti che solo la costruzione di un nuovo soggetto unitario che dia vita davvero ad una rinnovata unità della sinistra possa essere la strada per superare la crisi in cui si dibatte il centro sinistra in Trentino per avviare concretamente una stagione politica, dove le competenze autonomistiche servano a dare corpo a progetti e sperimentazioni politiche innervate di partecipazione e protagonismo sociale oltreché di valori come l'accoglienza, la solidarietà, la valorizzazione del lavoro e dell'ambiente”.

 

L'obiettivo, anche questa volta, è quello di “costruire una casa comune dove far divenire concretezza le idee ed i valori della sinistra

 

Anche dalle parti di Sinistra Italiana del Trentino l'auspicio per le elezioni provinciali è quello di trovare un punto comune per riunire tutte le forze di sinistra presenti sul territorio. In merito alla scissione a parlare è la neo portavoce di Sinistra Italiana del Trentino, Renata Attolini. “La questione – ci spiega – era uscita già durante il congresso ma poi era stata respinta. Siamo quindi tornati a Trento con l'idea di costituire anche qui Sinistra Italiana e con la volontà poi di interloquire con tutto quello che si muove a sinistra del Pd per provare a rifondare una unità. Da parte di questi oggi ex compagni non è stata accettata questa strada”.

 

Per Renata Attolini, “Solo una parte degli 80 delegati fuoriusciti era stata effettivamente attiva con Sel”. “Come Sinistra Italiana del Trentino, proseguiremo rimanendo aperti ma alternativi. Un quarto polo che sia alternativo al Pd, alla destra e al M5S”.

 

A commentare la situazione è anche Jacopo Zannini, responsabile comunicazione di Sinistra Italiana per il Trentino. “Nell'arco di due settimane – ha affermato – siamo riusciti a registrare una ventina di nuovi iscritti. Questo per noi è un buon segnale e ci sentiamo premiati. Non chiudiamo comunque le porte a nessuno”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 maggio | 17:05
Dalle prime informazioni pare si sia trattato di un tamponamento con la moto che avrebbe colpito la vettura che la precedeva: entrambe viaggiavano [...]
Cronaca
| 25 maggio | 16:49
Nei prossimi mesi verrà predisposto il cantiere e  il primo Centro di permanenza per il rimpatrio dovrebbe aprire ad inizio 2027.  La [...]
Cronaca
| 25 maggio | 16:11
L'ipotesi di risarcimento avanzata dalle associazioni si aggirava sui 600 mila euro. Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta. Il presidente [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato